
Prime conseguenze, nel canton Vaud, in relazione alla vicenda di Marie, la ragazza di 19 anni anni rapita a Payerne (VD) lunedì scorso, e poi ritrovata morta in un bosco nei pressi di Châtonnaye (FR): Béatrice Métraux (Verdi), consigliera di stato responsabile del Dipartimento cantonale dell'interno, ha fatto sapere che la soluzione del "braccialetto elettronico", destinata ai condannati in libertà vigilata, non verrà più applicata ai criminali sessuali pericolosi. La Métraux, in un'intervista ai quotidiani Tages-Anzeiger" e "Der Bund", ha detto di aver ordinato una verifica di tutti i casi di condannati che attualmente sono sottoposti a tale misura di controllo a distanza. La consigliera di stato ha inoltre ribadito che il sequestratore e presunto omicida di Marie, un friburghese di 36 anni, era l'unico criminale sessuale portatore di braccialetto elettronico nel canton Vaud. L'uomo - condannato a vent'anni di carcere nel 2000 per aver ucciso la sua compagna con diversi colpi di pistola - beneficiava dall'agosto del 2012 degli arresti domiciliari. Il corpo di Marie è stato sottoposto ad autopsia, ma la polizia vodese non ha voluto oggi dire nulla sulle cause e le circostanze della morte della ragazza. ATS
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