
Un municipale di St-Sulpice (VD) sospettato di mobbing è stato invitato dai colleghi a rassegnare le dimissioni, ma rifiuta di partire. Il Municipio ha chiesto al Consiglio di Stato di avviare un'inchiesta amministrativa. Il comportamento del municipale è stato denunciato da diversi dipendenti dell'amministrazione comunale. Il sindaco Alain Clerc è stato allertato al riguardo la scorsa estate dalla responsabile delle risorse umane della località, che ha chiesto una perizia esterna. Sulla base degli elementi raccolti, che dimostrerebbero secondo Clerc l'esistenza "accertata" di atti di mobbing, gli altri quattro membri dell'esecutivo comunale hanno dapprima contattato il prefetto Marion Freiss e chiesto successivamente al municipale di rassegnare le dimissioni, ma l'interessato rifiuta di ottemperare. Venerdì scorso, il sindaco ha allertato il Dipartimento delle istituzioni e della sicurezza (DIS), il dicastero competente in materia. La missiva chiede al Consiglio di Stato di ordinare la sospensione del municipale e di valutare i motivi che impedirebbero il proseguimento del mandato, riferisce la portavoce del DIS Laurence Jobin. L'esecutivo comunale si riferisce in particolare alla necessità di prendere misure volte a proteggere gli impiegati, precisa la portavoce. Contattato al riguardo, il municipale non ha intenzione di parlare del caso, precisando di voler aspettare "serenamente" l'esito dell'inchiesta amministrativa.
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