
Un uomo, accusato di tentato omicidio per aver scosso la figlioletta di due mesi, è stato condannato oggi a sette anni di detenzione dal Tribunale criminale del distretto di Losanna. Non è escluso un ricorso. Il panettiere, che era già stato condannato a 15 anni di detenzione dalla giustizia francese per aver ucciso in circostanze analoghe due figli neonati nel 1997 e nel 2000, è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio per dolo eventuale. Durante la detenzione l'uomo sarà sottoposto ad un trattamento psicologico. Dovrà anche sostenere i costi processuali. La sua colpevolezza è estremamente pesante e vi è un elevato rischio di recidività, ha precisato il presidente della Corte facendo riferimento a quanto avvenuto in passato. La pena è comunque ridotta perché il padre si è pentito conducendo la piccola al pronto soccorso, salvandole la vita. Nel settembre del 2016, l'uomo, solo in casa, era stato svegliato nel pomeriggio dal pianto della bimba. L'ha quindi presa e scossa per più secondi, perché temeva che stesse soffocando. Il suo comportamento, secondo i medici, ha rischiato di ucciderla e le conseguenze a lungo termine non sono ancora chiare. La piccola è rimasta ricoverata in ospedale per una decina di giorni. L'uomo, resosi conto della pericolosità del suo comportamento, aveva portato la neonata al pronto soccorso in stato di choc e in preda a convulsioni. I medici avevano costatato la presenza di diverse lesioni, da loro attribuite alla sindrome del bebè scosso, ha precisato un esperto durante il processo. "Oggi la figlia sta bene, ma permangono dubbi sulle conseguenze a lungo termine", ha spiegato la madre della piccola. La difesa sta ora valutando la possibilità di ricorrere in appello.
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