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Lavoro
Vaud, lanciata un'iniziativa per un salario minimo cantonale
©Chiara Zocchetti
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Keystone-ats
4 anni fa
Ora i promotori hanno un anno di tempo per raccogliere le 12mila firme necessarie.

Dopo quella lanciata settimana scorsa nel Canton Vallese, ora anche il Canton Vaud ha deciso di lanciare un'iniziativa per un salario minimo cantonale, che prevede che i salari più bassi siano di almeno 23 franchi all'ora. Una volta ricevuto il via libera delle autorità cantonali i promotori avranno un anno di tempo per raccogliere le 12'000 firme necessarie.

Due i testi del progetto

"Il progetto si compone di due testi: uno costituzionale, per ancorare il principio del salario minimo nella Costituzione; l'altro legislativo, per introdurre un salario minimo cantonale legale di 23 franchi all'ora, indicizzato al costo della vita a partire dal primo gennaio di quest'anno", scrivono i promotori in una nota. "I recenti esempi di introduzione di salari minimi in altri cantoni dimostrano che si tratta di uno strumento efficace nella lotta contro i bassi salari, lo sfruttamento spudorato dei lavoratori poveri, il dumping salariale e la discriminazione salariale nei confronti delle donne", precisano.

Modello di Neuchâtel

Secondo un rapporto, citato nel comunicato stampa, nel 2017 il 14% dei dipendenti del settore privato del Canton Vaud guadagnava meno di 3'930 franchi al mese, ovvero meno di due terzi del salario mediano. Secondo i promotori dell'iniziativa, oggi circa il 10% dei dipendenti sarebbe colpito da questi "bassi salari". Il progetto si basa sul modello di Neuchâtel, convalidato dal Tribunale federale e adottato a Ginevra. In Svizzera sono cinque i cantoni ad aver già introdotto un salario minimo: Ticino, Giura, Neuchâtel, Ginevra e Basilea Città. Nel Vallese è stata di recente lanciata un'iniziativa analoga.

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