
La presidente ha ammesso che il risultato del partito alle federali è stato "un po modesto" e fra le ragioni evocate vi è anche una "mancanza di fiducia degli elettori" a causa delle "vicende di questa estate". Fabienne Despot ha scatenato una crisi interna al sezione vodese dell'UDC ammettendo di aver registrato, a loro insaputa, i dirigenti del partito cantonale nel corso di una riunione svoltasi l'anno scorso. La Despot ha sempre sostenuto di aver agito in questo modo per mettersi al riparo da eventuali "deformazioni" delle sue dichiarazioni. Diversi membri di primo piano del partito ne avevano chiesto le dimissioni.
L'UDC vodese aveva però deciso, nel corso di un congresso straordinario convocato in agosto per dibattere del caso, di riconfermare la presidente alla sua carica.
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