
Il dimissionario presidente del consiglio di amministrazione di Novartis, Daniel Vasella, rinuncia alla sua indennità di partenza di 72 milioni di franchi concessagli dal gigante farmaceutico basilese. Lo ha indicato oggi in una nota la stessa Novartis. L'accordo tra Novartis e Vasella era stato oggetto, ieri, di una denuncia penale da parte dell'avvocato zurighese Hans-Jakob Heitz, che chiedeva misure per evitare che questo versamento potesse essere approvato dall'assemblea degli azionisti, che si terrà venerdì. Ora Vasella ha deciso di togliere dagli impicci il suo ormai ex datore di lavoro, rinunciando all'accordo multimilionario."La pressione dell'opinione pubblica è stata troppo forte, da qui la decisione di Daniel Vasella di rinunciare all'indennità di 72 milioni di franchi" ha commentato Thomas Minder, promotore dell'iniziativa contro i salari abusivi, che ha aggiunto: "Non si può rinunciare a qualcosa a cui non si ha diritto."Anche per il presidente del PPD Christophe Darbellay Vasella non ha ceduto alle pressioni degli ambienti politici ed economici, ma a quelle della piazza. "I danni tuttavia sono stati fatti" e sarà difficile invertire la tendenza sulla votazione del 3 marzo, che vede prevalere l'iniziativa di Minder. Da parte sua la Fondazione Ethos si rallegra per l'annullamento del contratto che prevedeva l'indennità milionaria a Vasella versata da Novartis. Si tratta della "sola cosa ragionevole" che poteva fare il consiglio di amministrazione. A questo punto Ethos fa sapere che accorderà venerdì il discarico al cda in occasione dell'assemblea generale del gigante farmaceutico.
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