
Martedì la provincia di Varese ha fatto registrare più di 3’000 casi di coronavirus su una popolazione di 850’000 persone. E nonostante ieri i casi siano invece stati “solo” 900, guardando il dato settimanale i contagi sono stati più di 8’000: più di 1’100 positivi al giorno. Dati che si traducono in una forte pressione sugli ospedali della zona. Teleticino ne ha parlato con Samuele Astuti, consigliere regionale e membro della commissione sanitaria, che lancia l’allarme.
“Ospedali in affanno”
“Abbiamo ospedali che sono in forte affanno, i posti letto ancora disponibili sono pochi e abbiamo anche un numero positivo di membri del personale sanitario positivi al Covid”, dichiara Astuti, “sono molto preoccupato per i prossimi giorni. Ancora si riesce però siamo veramente arrivati al limite, avete visto anche voi le code della ambulanze fuori dagli ospedali della provincia”.
Resistenza? “Questione di giorni”
“A livello della provincia di Varese, per quanto riusciremo a reggere, parliamo di giorni, non ancora di settimane”, spiega Astuti, “a livello di Lombardia abbiamo invece probabilmente qualche settimana. Il trasferimento infatti è già iniziato dalla provincia di Varese per esempio a quella di Bergamo o di Mantova”. Una misura a corto termine, però, specifica il consigliere regionale: “non abbiamo davanti momenti facili, non possiamo sprecare tempo e quindi occorre agire”
Quali strategie?
“Le pandemie non si vincono in ospedale, perché ogni volta che un paziente arriva all’ospedale è un punto negativo”, continua Astuti, “dobbiamo invece combattere a livello territoriale, con la prevenzione e prendendosi carico delle persone prima che arrivino in ospedale. Se noi fossimo in grado di avere tamponi rapidi in numeri significativi questo ci permetterebbe di testare molte persone e di isolarle velocemente, anche se asintomatiche. La seconda cosa è avere cure efficaci e rapide, ma la soluzione definitiva sarà quella del vaccino”.
Possibili nuove misure?
L’Italia ha già messo in campo coprifuoco e chiusura di molte attività. Serve spingersi oltre? “Ci sono ulteriori possibilità di chiusura ma mi auguro proprio che non dovremo arrivare a prenderle”, , spiega Astuti. Tuttavia, “se la curva nei prossimi giorni non dovesse presentare sensibili miglioramenti saremo costretti a intervenire”.
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