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Svizzera
Vals non vuole far parte del Parc Adula
Vals non vuole far parte del Parc Adula
Vals non vuole far parte del Parc Adula
Redazione
10 anni fa
Il "no" del Comune grigionese mette in discussione il progetto. Opposizione anche di Nufenen; 4 finora i "sì"

Il comune grigionese di Vals non vuole partecipare al Parc Adula. L'assemblea comunale ha chiaramente rifiutato ieri sera l'adesione a un secondo parco nazionale. Questo "no" rimette in questione il progetto in quanto senza Vals la zona centrale del parco viene frammentata. I partecipanti all'assemblea comunale si sono opposti all'adesione "dopo una relativa breve discussione" con 276 voti contro 63, ha indicato la cancelleria comunale. Timori di restrizioni legate al progetto hanno sicuramente giocato un ruolo in questa decisione "malgrado promesse contrarie", sottolinea la cancelleria, la quale dice di non essere "sorpresa" di questa decisione. Una piccola parte del comune di Vals doveva appartenere alla zona centrale, definita di rigida protezione, e una parte più grande doveva essere inclusa alla zona dei dintorni. È quest'ultima che ha posto problemi agli abitanti, nonostante essa non ponga quasi alcuna restrizione. Tuttavia si supponeva che una tale adesione avrebbe fornito alle associazioni ambientali uno strumento per opporsi alla costruzione di funicolari, cave o centrale idroelettriche. Prevalentemente contrari al progetto si erano espressi per esempio cacciatori e alpinisti.

Già 2 "no" e 4 "sì"

Oltre al "no" di Vals, è già arrivata anche l'opposizione al progetto da parte del comune di Nufenen. Tre invece i "sì" giunti finora: quello di Soazza, di Calanca, di Hinterrhein e di Splügen.

Domenica il responso  Gli abitanti dei comuni grigionesi e ticinesi coinvolti nel progetto Parc Adula votano in questi giorni per dare o no il loro accordo. Affinché il Parc Adula possa essere lanciato per una fase di test di 10 anni, il progetto deve essere approvato da tutti i nove comuni dell'area di rigida protezione. Sarebbe possibile la realizzazione anche nel caso in cui dicano "sì" 13 dei 17 comuni interessati, a condizione che la zona di rigida protezione non sia troppo piccola o frazionata. Il "no" di Vals rimette già in questione il progetto dal momento che il comune è situato nel centro dei 145 km2 della zona di rigida protezione. La superficie è così già divisa in due, ancora prima che si esprimano gli altri comuni. Anche un eventuale rifiuto di Blenio sarebbe particolarmente dannoso al progetto: 54 km2 della zona di rigida protezione si trovano sul territorio di questo comune ticinese. La zona rigidamente protetta non raggiungerebbe in tal caso la superficie minima di 100 km2 richiesta dalla Confederazione. Un problema sarebbe anche un "no" del comune grigionese di Vrin sul quale si situa l'altopiano della Greina. Questi comuni si esprimono al riguardo domani.

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