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Svizzera
Valanga Diemtigtal; 7 vittime, ritrovati morti i tre dispersi
Redazione
17 anni fa

Sono sette le vittime delle due valanghe nella Diemtigtal, nell'Oberland bernese. Ai quattro morti di domenica, se ne sono infatti aggiunti altri tre, che erano dati per dispersi e che si trovavano sepolti sotto la massa nevosa. I loro corpi sono stati ritrovati oggi, a conclusione di una vasta operazione che ha visto impegnati quasi 70 soccorritori, tra cui anche dei soldati. Era dal 1999 che non perivano così tante persone in un incidente simile: quell'anno a Evolène (VS) ci furono 12 vittime. Questa la dinamica, così come l'hanno ricostruita inquirenti e soccorritori, di quanto avvenuto domenica: una prima valanga ha travolto, verso le 11:30, alcune persone appartenenti a un gruppo di otto sciatori. Poco dopo mezzogiorno, una seconda slavina ha investito i soccorritori, tra cui un medico della Rega, che è deceduto insieme ad altre tre persone. Qualcuno mancava ancora all'appello, ma le condizioni meteo non hanno permesso nella giornata di domenica, né tantomeno in quella di lunedì, di effettuare le ricerche. Nella mattinata odierna, dopo aver messo in sicurezza la zona con l'ausilio di cariche esplosive che hanno fatto scendere la massa nevosa pericolante, sono riprese le ricerche. Verso mezzogiorno sono stati localizzati e recuperati i corpi dei tre dispersi: uno svizzero di 48 anni, una svizzera di 39 e un tedesco di 38. Quanto accaduto nella Diemtigtal ha suscitato vive discussioni sul rischio, per alcuni eccessivo, corso dai soccorritori. In dichiarazioni alla radio DRS Theo Maurer, responsabile della formazione in seno al Soccorso alpino, ha detto che "il rischio non si può mai escludere, c'è sempre, anche di fronte alla migliore preparazione". ATS

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