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Svizzera
Vaccino, la Svizzera si assicura altri 3 milioni di dosi
Shutterstock
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Redazione
6 anni fa
L’accordo con il produttore statunitense Moderna. Complessivamente la Confederazione si è accaparrata quasi 16 milioni di dosi

La Confederazione sta lavorando intensamente per garantire alla popolazione svizzera un accesso rapido a vaccini anti-COVID-19 sicuri ed efficaci, lo riferisce l’ufficio federale della sanità pubblica in una nota odierna. “Visto che lo sviluppo e la messa a disposizione di questi vaccini cela non poche incertezze, la Confederazione segue diverse direzioni. Ora ha potuto assicurarsi altri 3 milioni di dosi del vaccino Moderna”, si legge nella nota.

“Al pari di Pfizer/BioNTech - spiega l’UFSP - Moderna si avvale di una nuova tecnologia: l’mRNA è un tipo di molecola con funzione di messaggero, che contiene le istruzioni necessarie alla produzione di proteine e trasmette alle cellule dell’organismo l’informazione che serve per produrre la proteina del virus. Non appena viene prodotta dall’organismo, la proteina è riconosciuta come antigene dal sistema immunitario, che sviluppa quindi anticorpi specifici. Questa risposta immunitaria prepara l’organismo alla lotta contro il virus vero e proprio”.

Ulteriori colloqui con i fabbricanti di vaccini

Finora la Svizzera ha firmato contratti con tre fabbricanti di vaccini, i cui prodotti sono molto avanzati nello sviluppo clinico. Oltre a Moderna (complessivamente circa 7,5 mio. di dosi di vaccino) si tratta di Pfizer/BioNTech (circa 3 milioni di dosi di vaccino) e AstraZeneca (circa 5,3 mio. di dosi di vaccino).

Per tutti e tre è attualmente in corso la procedura di omologazione presso Swissmedic. Inoltre la Svizzera è membro dell’iniziativa COVAX, affinché fino al 20 per cento della popolazione svizzera possa aver accesso ai vaccini.

“La Confederazione - conclude l’UFSP - continua a condurre colloqui con diversi fabbricanti di vaccini. Poiché attualmente non è ancora chiaro quali prodotti si affermeranno, sta cercando di ottenere diversi vaccini contro il SARS-CoV-2 con tecnologie differenti (mRNA, a base proteica, vettoriali)”.

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