Cerca e trova immobili
Svizzera
Vaccino in Svizzera per frontalieri ed espatriati
Immagine CdT/Gabriele Putzu
Immagine CdT/Gabriele Putzu
Redazione
5 anni fa
Il Consiglio federale ritiene che i frontalieri e gli svizzeri all’estero che non hanno una cassa malati debbano avere accesso al vaccino

Attualmente solo chi è residente in Svizzera, quindi con una assicurazione malattia obbligatoria, poteva avere accesso al vaccino in Svizzera. A questi si sommavano i frontalieri impiegati nelle strutture sanitarie e gli stranieri iscritti a una cassa malati obbligatoria. Questo perché vi era un numero limitato di dosi. Ora, però, il Consiglio federale ritiene che le cose debbano cambiare.

Svizzeri all’estero e frontalieri
“Il Consiglio federale ritiene che l’accesso alla vaccinazione debba essere esteso ad altre persone che hanno uno stretto legame con il nostro Paese: gli svizzeri all’estero e i membri del loro nucleo familiare (coniugi/partner, figli, genitori e suoceri che vivono nella stessa economia domestica) che non hanno l’assicurazione malattie obbligatoria in Svizzera e i frontalieri che si trovano nella stessa situazione”, scrive il Consiglio federale in una nota.

Chi paga?
Per apportare questo cambiamento, però, è necessario un cambiamento dell’ordinanza sulle epidemie. La revisione, posta in consultazione presso i Cantoni e le parti sociali, stabilisce anche chi debba coprire i costi della nuova misura. “Questa prevede che i costi della vaccinazione per i frontalieri siano assunti dalla Confederazione, in quanto, trovandosi regolarmente in Svizzera, essi possono influenzare l’andamento della pandemia”, si legge. Per gli svizzeri all’estero, invece, le ipotesi sono tutte aperte. Il Consiglio federale ha messo in consultazione entrambe le possibilità: che paghi lo stato o che i costi siano a carico degli svizzeri all’estero.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata