
Non c’è “alcun dato adeguato” sull’intercambiabilità dei vaccini: lo ha sottolineato l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Questa mattina la Francia ha reso noto che le persone con meno di 55 anni che hanno ricevuto una prima dose del siero di AstraZeneca riceveranno la seconda di un altro vaccino anti-coronavirus.
“Non ci sono dati adeguati per dire se questo è qualcosa che può essere fatto”, ha detto Margaret Harris, portavoce dell’Oms, durante un briefing a Ginevra. Gli esperti dell’organizzazione, ha sottolineato, hanno concluso “che l’intercambiabilità dei vaccini non è qualcosa che possono raccomandare in questa fase”. Harris ha ricordato che questa era la posizione assunta dal Gruppo consultivo strategico di esperti sulla vaccinazione a febbraio quando ha pubblicato le sue raccomandazioni sul vaccino anti-Covid-19 di AstraZeneca e prima delle informazioni su un possibile collegamento tra questo vaccino e effetti collaterali molto rari.
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