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Coronavirus
Vaccinazione raccomandata per le categorie a rischio
Immagine ©Chiara Zocchetti
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Redazione
4 anni fa
L’obiettivo è proteggere soprattutto le persone particolarmente a rischio da un decorso grave della malattia. Si tratta degli individui a partire dai 65 anni, di quelli tra i 16 e i 64 considerati a rischio e delle donne incinta..

Dopo l’ultima ondata in estate, i casi di Covid-19 si attestano attualmente a un livello piuttosto basso. Tuttavia, sulla scorta delle esperienze fatte finora con il coronavirus, si prevede un maggior numero di contagi dall’autunno 2022. Pertanto il rischio di contagio o di malattia, come pure la pressione sul sistema sanitario, potrebbero tornare ad aumentare. Le raccomandazioni di vaccinazione anti-Covid saranno quindi adeguate in vista dell’autunno al fine di ridurre il rischio di decorsi gravi e contenere la pressione sul sistema sanitario. L’obiettivo prioritario è proteggere le persone particolarmente a rischio.

Cosa è cambiato

La situazione è nettamente diversa rispetto agli ultimi due inverni di pandemia: attualmente oltre il 97 per cento della popolazione presenta anticorpi contro il SARS-CoV-2 perché è stata vaccinata o è guarita dall’infezione. In autunno il rischio di decorso grave è limitato per le persone senza fattori di rischio. La raccomandazione di vaccinazione per l’autunno 2022 mira soprattutto a proteggere le persone particolarmente a rischio da un decorso grave della malattia. Si tratta delle persone a partire dai 65 anni e di quelle tra i 16 e i 64 anni con un elevato rischio di malattia individuale, per esempio a causa di una malattia preesistente o di una gravidanza.

A chi è destinata

La raccomandazione di richiamo si rivolge in primo luogo a questi gruppi di persone e offre loro almeno temporaneamente una migliore protezione individuale da un decorso grave della malattia. La raccomandazione vale in secondo luogo per le persone tra i 16 e i 64 anni senza fattori di rischio che lavorano presso centri per cure acute e di lungodegenza o per le persone che assistono, a titolo professionale o privato, persone particolarmente a rischio. La vaccinazione di richiamo offre loro una protezione da un’infezione per un limitato lasso di tempo e permette inoltre di ridurre in certa misura le assenze dal lavoro. Una raccomandazione generale vale anche per tutte le altre persone tra i 16 e i 64 anni senza fattori di rischio. Per queste ultime può rivelarsi opportuna una vaccinazione di richiamo, dopo una valutazione e decisione individuali, allo scopo di ridurre il rischio di infezione o di un decorso grave (raro).

Quale preparato privilegiare

Si raccomanda di effettuare la vaccinazione di richiamo con un vaccino a mRNA o con Nuvaxovid. I vaccini a mRNA bivalenti, adattati alla variante Omicron BA.1, saranno somministrati di preferenza per la vaccinazione di richiamo. Si può tuttavia ricorrere anche al vaccino a mRNA monovalente disponibile. I certificati Covid-19 saranno tuttora emessi per attestare una vaccinazione, un’infezione o il risultato negativo di un test. Il certificato non è attualmente richiesto in Svizzera. Chi intraprende un viaggio deve informarsi autonomamente prima della partenza su quali disposizioni di entrata vigono negli altri Paesi.

I tempi

Le vaccinazioni di richiamo devono essere effettuate almeno quattro mesi dopo l’ultima vaccinazione o guarigione. Tutte le vaccinazioni conformi alle raccomandazioni dell’Ufsp e della Cfv sono gratuite. I Cantoni indicheranno presso quali centri sarà possibile farsi vaccinare. Le nuove raccomandazioni di vaccinazione entreranno in vigore il 10 ottobre 2022. Sino ad allora sono valide le raccomandazioni attuali.

 

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