
Il Consiglio federale ha messo a disposizione un impressionante budget per la settimana nazionale della vaccinazione, che inizierà domani e si protrarrà fino al 14 novembre: ben 96 milioni di franchi. Soldi pensati per un’azione volta a convincere gli indecisi a profilarsi contro il coronavirus. Ma la somma è praticamente ancora intatta. Secondo le cifre pubblicate oggi dal Sonntagsblick i Cantoni hanno prelevato finora poco meno di 18 milioni di franchi, denaro che confluisce direttamente nelle casse cantonali e che viene perlopiù utilizzato per unità mobili o per permettere orari estesi nei centri di vaccinazione o studi medici.
La grande corsa al denaro non si è quindi praticamente materializzata, sostiene il domenicale d’Oltralpe, che pubblica anche le cifre richieste dai singoli Cantoni per la campagna. A saltare all’occhio è che molti Cantoni in cui il tasso di vaccinazione è basso la richiesta di finanziamenti non è stata ingente. Appenzello Esterno, per esempio, che registra un tasso di vaccinazione del 57%, ha chiesto 65mila franchi alla Confederazione. Per il restante 43% di popolazione non vaccinata, il Cantone investe 2,70 franchi a persona. Appenzello interno (tasso di vaccinazione del 53%) ha chiesto 20mila franchi. Un po’ di più ha richiesto il Canton Obvaldo (320mila franchi), che presenta un tasso di vaccinazione del 55%. A fare la richiesta maggiore è stato il Canton Berna (tasso di vaccinazione al 65%), con 3,9 milioni, corrispondente a 10.70 franchi per persona non vaccinata. A titolo di paragone il Ticino, che presenta uno dei tassi di vaccinazione più alti (68%), ha fatto la richiesta di 180mila franchi.
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