
Da fine giugno a metà settembre si prevede traffico intenso, con code e rallentamenti sulle strade svizzere in coincidenza con l’esodo dei vacanzieri, soprattutto dal venerdì alla domenica e in prossimità dei grandi agglomerati urbani, sui raccordi, al San Gottardo e nelle regioni turistiche. È quanto riferisci l’Ufficio federale delle strade (USTRA. Non si escludono inoltre ulteriori difficoltà ai valichi di frontiera dovute all’attuale contesto pandemico, per cui si consiglia di informarsi per tempo sulle disposizioni per l’ingresso oltre confine.
I disagi alla circolazione per le numerose partenze si concentreranno principalmente sull’A2, in particolare nelle aree di Zurigo, Berna, Basilea, Lucerna, Lugano e nei pressi della galleria del San Gottardo, ma anche sull’A13, la strada del San Bernardino. In direzione sud si attendono code e criticità soprattutto a luglio e agosto, mentre verso nord si preannuncia traffico intenso da metà luglio a metà settembre. In caso di bel tempo, inoltre, si prevede un aumento del traffico durante i fine settimana in tutta la Svizzera.
Autostrade - Tratti interessati:
A1 area di Zurigo
A1 Härkingen – Wangen a.A.
A1/A6 regione di Berna
A1 regione di Losanna
A1 Ginevra (direzione Francia)
A2 Basilea
A2/A14 regione di Lucerna
A2 Altdorf – Biasca (galleria autostradale del San Gottardo)
A2 Lugano – Chiasso (direzione Italia)
A3 Walenstadt – Reichenburg
A8 attorno a Interlaken – Spiez
A8 Sarnen – diramazione di Lopper
A13 Coira-Nord – Reichenau
A13 Sarganserland – Zizers
Strade principali e valichi di frontiera
Possibili disagi sui seguenti tratti:
Spiez – Kandersteg (partenze)
Gampel – Goppenstein (rientri)
Brunnen – Flüelen (Axenstrasse)
Raron – Briga
Bellinzona – Locarno
nonché su diverse strade principali dell’Oberland bernese, dei Grigioni e delle valli laterali del Vallese.
Probabili attese anche ai valichi di frontiera di Bardonnex, Chiasso, Au, Koblenz, St. Margrethen e Thayngen.
Anche se in estate i treni sono meno utilizzati, non sono da escludere del tutto tempi di attesa alle stazioni di trasbordo, seppure più contenuti rispetto al periodo invernale. Inoltre, essendo aperto il passo dell’Oberalp, la stazione omonima non sarà in funzione.
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