Cerca e trova immobili
Svizzera
«Va posto un freno alle uscite per il personale federale»
©PETER KLAUNZER
©PETER KLAUNZER
Ats
un giorno fa
È l'obiettivo di un'iniziativa popolare presentata oggi a Berna dai Giovani PLR, che ossono contare anche sull'appoggio di esponenti di Centro, PLR, UDC e Verdi liberali

Va posto un freno alle uscite per il personale federale. Questo l'obiettivo di un'iniziativa popolare presentata oggi a Berna dai Giovani PLR che possono contare anche sull'appoggio di esponenti di Centro, PLR, UDC e Verdi liberali.

Stando al testo dell'iniziativa «Per un giusto equilibrio tra amministrazione federale e popolazione (Freno all'amministrazione)», l'aumento percentuale delle uscite complessive per il personale dell'amministrazione federale centrale e decentralizzata non può superare quello del salario mediano svizzero. Rimangono esclusi dal «freno» i Politecnici federali e la Scuola universitaria federale per la formazione professionale.

Il meccanismo previsto dal nuovo articolo costituzionale (126a) può essere allentato col consenso del Parlamento «per superare gravi turbamenti dell'ordine pubblico o della sicurezza interna o esterna».

Fino a ottobre 2027 per le adesioni

Il comitato d'iniziativa, di cui fa parte anche il Consigliere agli Stati Fabio Regazzi (Centro/TI), nonché presidente dell'Unione svizzera delle arti e e mestieri, ha tempo fino al 14 di ottobre 2027, ossia dieci giorni prima delle prossime elezioni federali, per raccogliere le 100 mila adesioni necessarie.

L'idea di promuovere questa iniziativa è stata adottata dai Giovani PLR svizzeri lo scorso settembre durante un'assemblea straordinaria. A loro parere, va posto un argine alla crescita «eccessiva» e «incontrollata» dell'amministrazione federale che minaccerebbe i fattori chiave del successo del modello svizzero, la cui salvaguardia è sempre stata una promessa fatta alle generazioni future.

Ristabilire l'equilibrio

Con la sua iniziativa popolare, il partito giovanile intende ristabilire l'equilibrio tra lo Stato e la popolazione produttiva. I Giovani PLR si ispirano al freno all'indebitamento che garantisce l'equilibrio tra entrate e uscite del bilancio federale.

Il progetto riguarda le spese per il personale dell'amministrazione federale centrale e decentralizzata, compresi collaboratori esterni come i consulenti. Come ricordato, i Politecnici sarebbero esclusi a causa del loro ruolo essenziale per il successo della Svizzera, secondo i fautori della modifica costituzionale.

Per i Giovani PLR, con i suoi salari elevati e il suo organico sempre più numeroso, lo Stato attira specialisti dal settore privato, aggravando la carenza di manodopera qualificata e indebolendo la creazione di valore della Svizzera. Costringendo invece l'amministrazione federale, e quindi la politica, a concentrarsi sui compiti essenziali dello Stato e a non aumentare la burocrazia e la regolamentazione, si creerebbe un incentivo a migliorare l'efficienza dell'amministrazione e a modernizzarne le strutture, tanto più che l'organico della Confederazione dovrebbe già diminuire grazie agli effetti di scala e alla digitalizzazione.