
La Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) non ha ancora terminato l'esame dell'aumento dei prezzi dell'elettricità - in taluni casi oltre il 20% - annunciati per il 2009. Nonostante le pressioni dei politici e dei consumatori, l'ElCom scrive in una nota odierna di aver bisogno di più tempo e di maggiore personale. Dal canto suo, il consigliere federale Moritz Leuenberger ha dichiarato che si incontrerà prossimamente con le società elettriche. Nelle prime tre settimane di settembre, l'ElCom ha ricevuto oltre 1'000 reclami, la metà dei quali concernono contestazioni, talvolta violente, delle tariffe proposte dalle varie aziende elettriche. L'analisi di questi aumenti, pur procedendo "a ritmo serrato", non può essere effettuata più rapidamente, poiché le decisioni che saranno prese devono poter essere difese davanti alla giustizia, aggiunge la Commissione. L'esame dei ricorsi dovrebbe pertanto protrarsi sino alla fine dell'anno. Attualmente la Commissione si sta concentrando sulla verifica dei costi e delle tariffe delle reti di trasporto gestita da Swissgrid. Questa società, fondata da otto fra le principali imprese del ramo elvetiche, è subentrata il 15 dicembre 2006 al coordinatore degli operatori elettrici ETRANS nella gestione nazionale della rete svizzera ad altissima tensione. I prezzi praticati da Swissgrid sono quindi trattati in modo prioritario, visto che un loro eventuale adeguamento avrebbe un influsso su tutti i consumatori svizzeri. In caso di abusi, l'ElCom può vietare un rialzo dei prezzi oppure esigere una loro diminuzione, con effetto retroattivo al primo gennaio. ATS
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