
Dopo il tragico incidente di martedì scorso sulla A9 in Vallese, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) sta esaminando la situazione per trarne i debiti insegnamenti."Dobbiamo imparare da questa tragedia. Lo dobbiamo alle vittime", ha affermato il vicedirettore dell'USTRA Jürg Röthlisberger alla "SonntagsZeitung". Prima di adottare provvedimenti, deve però essere analizzata accuratamente la dinamica dei fatti, ha aggiunto. Un gruppo di esperti si è messo all'opera.Per il momento è troppo presto per parlare di misure concrete. Prima di tutto si esaminano soluzioni per ridurre la forza dell'impatto frontale. Tra queste vi è la possibilità di posare strisce con elementi di rilievo ai bordi della strada in galleria per avvisare con una vibrazione il conducente quando si discosta dalla corsia di marcia. Si studia la possibilità di introdurle nei tunnel, ha precisato Röthlisberger.In Vallese si è verificato "quasi il caso impensabile": lo schianto di un automezzo contro il muro di una piazzola di sosta. Alla domanda se devono essere come in Germania muri obliqui invece che ad angolo retto per ridurre il rischio di uno scontro frontale, Röthlisberger ha precisato che si esamina anche questa possibilità, ma che non si devono prendere decisioni affrettare per non rischiare di commettere errori.Martedì scorso per motivi ancora ignoti, nella galleria di Sierre il pullman ha deviato dalla traiettoria, ha urtato il ciglio destro della corsia e si è schiantato contro il muro di una piazzola di sosta. L'incidente ha provocato la morte di 28 persone, di cui 22 ragazzini, e 24 feriti. Tre di loro si trovano ancora ricoverati a Losanna. Gli altri sono tutti rientrati in Belgio.ATS
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