
La pena pecuniaria, spesso associata a una multa, è stata la sanzione maggiormente applicata nel 2008. In forte calo le pene detentive inferiori ai sei mesi, salvo per i reati più gravi. È quanto emerge dai dati sulle condanne penali pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Il numero di condanne pronunciate nei confronti dei minorenni è invece aumentato del 5% tra il 2005 e il 2008. Con il nuovo sistema di sanzioni, entrato in vigore il primo gennaio 2007, sono stati introdotti due nuovi tipi di pena: la pena pecuniaria e il lavoro di pubblica utilità. La prima, che si esprime in aliquote giornaliere, è stata la sanzione principale inflitta nel 2008 nei confronti di adulti (nell'86% dei casi delle 91'271 condanne emesse). Inoltre, nella maggioranza dei casi, la pena pecuniaria è stata sospesa condizionalmente e associata a una multa. Nel 2005, prima della revisione del Codice penale svizzero, la sanzione più ricorrente era la pena detentiva (62%), in tre quarti dei casi con sospensione condizionale. Nel 2008, invece, la pena detentiva concerneva soltanto il 9% delle condanne. Ancor meno applicato il lavoro di pubblica utilità, che rappresentava unicamente il 5% delle condanne penali nei confronti di adulti. Tuttavia, sin dal 1996, questa forma di sanzione poteva già sostituirsi alle pene detentive brevi fino a 90 giorni. Per il 2008 sono disponibili pure i dati relativi alle condanne penali di minorenni. Dalla statistica risulta che il numero di sanzioni pronunciate nei confronti di minori è aumentato del 5% dal 2005 (14'632 nel 2008) e concerne l'insieme delle leggi. La proporzione dei reati di violenza è tuttavia rimasta stabile al 17%. In calo del 4% invece le sentenze penali contro ragazzi di nazionalità straniera domiciliati in Svizzera, mentre è aumentata di 7 punti percentuali la quota dei ragazzi con passaporto svizzero tra i minorenni condannati, rileva l'UST. Le pene detentive nei confronti dei minori sono rimaste stabili al 2% nel 2008. La sanzione maggiormente pronunciata è stata la prestazione personale in favore di istituzioni sociali o singoli: la quota è passata dal 35% nel 2005 al 43% nel 2008. Altro dato interessante: con l'introduzione della pena pecuniaria nell'arsenale giudiziario nel 2007 sono quasi raddoppiate le entrate della giustizia federale. Addizionando multe e pene pecuniarie, le persone condannate hanno dovuto pagare 80 milioni di franchi nel 2008, contro 47 milioni nel 2005. L'anno scorso, infine, l'importo mediano pagato dalla metà delle persone condannate è stato superiore o uguale a 800 franchi. Si tratta di un aumento del 14% rispetto al 2005, quando esistevano soltanto le multe, indica ancora l'UST. ATS
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