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Svizzera
USS preoccupata per diminuzione controlli tempo di lavoro
Redazione
10 anni fa

I Cantoni e la SUVA devono aumentare i controlli sulla durata del lavoro. È l'invito formulato oggi dai delegati dell'Unione sindacale svizzera (USS) riuniti in assemblea a Berna. Il sindacato ha anche promesso battaglia contro alcuni interventi parlamentari sul tema depositati dallo schieramento borghese. I "senatori" Karin Keller-Sutter (PLR/SG) e Konrad Graber (PPD/LU) hanno depositato delle iniziative parlamentari nelle quali prendono di mira la registrazione della durata del lavoro, la regolamentazione degli orari di lavoro, il riposo notturno e domenicale, il diritto alla pausa e la durata massima settimanale del lavoro, spiega l'USS in un comunicato. Secondo il sindacato, quasi la metà dei lavoratori sarebbe toccata. Le conseguenze sarebbero catastrofiche: stress e burn out aumenterebbero e sarebbe ancora più difficile conciliare famiglia e lavoro. Per l'USS andrebbe invece rafforzata la protezione contro i rischi per la salute. Il lavoro notturno e domenicale dovrebbe rimanere l'eccezione assoluta. La registrazione delle ore lavorative e le disposizioni sul tempo di riposo dovrebbero valere anche per il telelavoro. Andrebbero anche meglio regolamentati il lavoro su chiamata e i servizi di picchetto. Nella nota, l'USS ha anche annunciato di voler "combattere con tutti i mezzi" il progetto Previdenza per la vecchiaia 2020 nella versione adottata dal Consiglio nazionale. Secondo il sindacato, l'abbassamento del tasso di conversione del capotale pensionistico, che serve a calcolare le rendite, va compensato attraverso l'AVS (come auspicato dal Consiglio degli Stati) e non tramite un aumento dei contributi da versare nel secondo pilastro.

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