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Svizzera
Uscita dal nucleare: commissione CN ammorbidisce progetto
Redazione
12 anni fa

Il Consiglio nazionale dedicherà buona parte della sessione invernale alla strategia energetica 2050. Dopo un anno di discussioni, la sua commissione dell'energia (CAPTE-N) ha ampiamente riveduto il progetto elaborato dal governo. Per la maggioranza, la durata di esercizio delle centrali nucleari potrebbe essere estesa addirittura oltre i 60 anni. La commissione ha adottato il primo pacchetto di misure con 14 voti contro 9 e 2 astensioni, ha indicato in una nota diffusa oggi. Due minoranze di destra propongono di rinviare il testo al Consiglio federale. Per quanto riguarda l'energia atomica, con 16 voti contro 8 e 1 astensione, ha anzitutto raccomandato di respingere l'iniziativa popolare dei Verdi denominata "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare", che chiede lo spegnimento delle centrali nucleari dopo al massimo 45 anni di impiego. Ha invece deciso che tutti gli impianti avranno la possibilità di prorogare a più riprese la durata d'esercizio per dieci anni. Due minoranze chiedono di limitare rispettivamente a 60 e 50 anni lo sfruttamento delle centrali più vecchie, mentre una terza propone di stralciare del tutto le disposizioni concernenti il funzionamento a lungo termine. Marcia indietro della CAPTE-N per quanto riguarda gli obiettivi medi di consumo di energia per persona all'anno. Se in un primo tempo li aveva stralciati, ora raccomanda al plenum di trasformare gli standard del governo in "valori indicativi". Rispetto all'anno 2000, il calo dovrebbe essere del 16% entro il 2020 e del 43% entro il 2035.

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