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Svizzera
Usam: governo rispetti promesse, serve dibattito su mandato SSR
Redazione
11 anni fa

Il dibattito sui contenuti e sull'estensione del mandato affidato dalla Confederazione a SRG SSR deve essere lanciato al più presto. È quanto chiede al Consiglio federale l'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam). L'iniziativa interviene a tre mesi dalla votazione sul nuovo sistema di riscossione del canone radio-tv. Secondo l'organizzazione, che ha tenuto oggi una conferenza stampa a Berna, il governo "fa di tutto per lasciare sfumare la discussione", che invece deve essere portata avanti, in particolare in merito al budget della SSR. Quali prestazioni sarebbero soppresse se il budget passasse dagli attuali 1,6 miliardi a un miliardo o a 500 milioni di franchi? Quali delle 17 reti radiofoniche e dei sette canali televisivi potrebbero essere conservati con quel denaro e quali prestazioni potrebbero invece essere coperte da privati? Sono solo alcune delle domande che l'Usam ha messo oggi sul tavolo. L'organizzazione chiede anche di diminuire in maniera radicale "la nuova imposta Billag sui media" e di lanciare un concorso per individuare una nuova società di riscossione. Per l'Usam, in futuro l'attribuzione della concessione dovrebbe inoltre essere di competenza del parlamento e non più del Consiglio federale. L'organizzazione ritiene che la forma giuridica della SSR non sia più adeguata, vista la taglia e l'importanza ormai raggiunta dall'azienda. Per una maggiore trasparenza, secondo l'Usam si dovrebbe passare da una società di diritto privato a una società anonima a economia mista. Fra le molte critiche mosse alla SSR c'è infatti la poca trasparenza sui costi delle differenti trasmissioni e sulla presunta poca vigilanza da parte dell'Ufficio federale delle comunicazioni.

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