
Negli Stati Uniti, su oltre 77 milioni di vaccinati, sono solamente 5800 le infezioni da Covid-19 segnalate in persone che avevano già concluso l’iter della vaccinazione. I numeri, riportati sul sito della Cnn, corrispondono ad un tasso inferiore allo 0,008%. Le cifre sono state fornite dai Centri per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) statunitensi. Tra queste 5’800 persone il 6,8%, spiega l’ente americano, corrispondente a 396 persone, ha avuto la malattia in forma grave, che ha richiesto il ricovero, e 74 persone sono morte (pari, dunque, allo 0.000096% del totale).
“Fino a questo momento - scrivono gli esperti del Cdc -, non sono stati identificati andamenti inaspettati dal punto di vista demografico o delle caratteristiche del vaccino. Queste infezioni sono state riportate tra tutti i gruppi di tutte le età che avevano diritto alla vaccinazione. Poco più del 40% si sono verificate in persone sopra i 60 anni, e il 65% in donne”. Studi sono in corso, aggiunge l’ente, per capire in che percentuale questi casi sono dovuti a un cosiddetto ‘fallimento vaccinale’, dovuto al fatto che l’efficacia dei vaccini non è del 100% ma intorno al 90%, o alle varianti.
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