
Solo una minoranza di automobilisti afferma di rispettare sempre i limiti di velocità, nonostante la maggior parte di essi sia consapevole di potersi imbattere in un controllo. È quanto emerge da un sondaggio dell'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) pubblicato oggi. Dall'inchiesta, condotta nel 2016, risulta che soltanto il 19-37% dei conducenti rispetta sempre i limiti di velocità, sebbene il 60% reputi probabile essere oggetto di un controllo della polizia. Gli stessi automobilisti assumono una posizione ben diversa per quanto riguarda l'alcol: solo una minoranza (8%) di essi si mette alla guida dopo avere consumato bevande alcoliche. Secondo Roland Allenspach, capo ricerca presso l'Upi, questi risultati dimostrano come gli automobilisti sottovalutino frequentemente i rischi legati a una velocità eccessiva o inadeguata. Per quanto riguarda il consumo di alcol, invece, essi assumono una posizione più responsabile. "Molti considerano gli eccessi di velocità infrazioni non gravi che non rappresentano alcun rischio per la popolazione", aggiunge Allenspach. Invece, questa resta una delle principali cause di incidente grave e pertanto non può essere ritenuta "una semplice leggerezza". Secondo l'Upi, se si vogliono ridurre gli incidenti stradali, non si può prescindere dai controlli della velocità. Questi ultimi devono essere in parte annunciati e occorre diffonderne i risultati. In tal modo si ottiene un effetto positivo sulla sicurezza stradale, conclude la nota.
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