
Un 43enne della Bosnia Erzegovina e uno svizzero di 51 anni sono stati entrambi riconosciuti colpevoli dell'assassinio di uno svizzero di 31 anni, acompiuto due anni fa con due colpi di pistola in un'officina a Gränichen (AG). Lo svizzero, considerato il mandante del delitto, è stato condannato a 15 anni di detenzione. La pena contro il 43enne bosniaco, che soffre di disturbi psichici ed è ritenuto lo sparatore, sarà fissata soltanto in un secondo tempo: la corte ha infatti ordinato una nuova perizia psichiatrica. Quello celebrato dal Tribunale distrettuale di Aarau, che per motivi di sicurezza si è riunito nella sede del reparto mobile di polizia di Schafisheim (AG), è stato un processo indiziario. I due accusati hanno fatto dichiarazioni contraddittorie sulle circostanze del delitto e i rispettivi difensori hanno richiesto per entrambi l'assoluzione. La corte ha in gran parte seguito le richieste della pubblica accusa.
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