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Svizzera
UNRWA, si dimette Pierre Krähenbühl
UNRWA, si dimette Pierre Krähenbühl
UNRWA, si dimette Pierre Krähenbühl
Redazione
7 anni fa
Il 53enne svizzero è finito sotto inchiesta per mala gestione dell'agenzia Onu per i profughi palestinesi

Lo svizzero Pierre Krähenbühl, commissario generale dell'UNRWA, l'agenzia Onu per i profughi palestinesi, si è dimesso con effetto immediato dalla carica. Su di lui pesano gravi accuse circa le sue modalità gestionali. Lo ha riferito in serata l'ufficio del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

Poche ore fa, Guterres aveva posto il capo di UNRWA in congedo amministrativo in attesa dei risultati finali di un'inchiesta aperta nei suoi confronti e aveva designato il britannico Christian Saunders come responsabile ad interim dell'agenzia.

Stamane Guterres ha ricevuto un rapporto dall'ufficio Onu per i servizi di controllo interno (Oios) relativo alle accuse contro il commissario generale: i risultati preliminari hanno escluso la frode o l'appropriazione indebita di fondi operativi, precisando tuttavia che vi erano questioni gestionali da affrontare.

Tra le accuse figurano quelle di "atti di carattere sessuale inappropriati, nepotismo, rappresaglie, discriminazioni e altri abusi di potere, (commessi) a fini personali, per reprimere divergenze di opinioni legittime".

Krähenbühl, 53enne nato a Ginevra, era in carica da marzo 2014. È sotto inchiesta dell'Onu per sospetta mala gestione interna e abuso di potere. "Negli ultimi mesi - ha ricordato l'ufficio del Segretario dell'Onu Antonio Guterres - l'UNRWA ha dato inizio ad una revisione interna della sua governance, del suo management e della contabilità in modo da assicurare alle sue pratiche i più alti standard di professionalità, trasparenza ed efficienza".

Contesto "politicizzato"

Intervenendo questa sera al telegiornale della TV romanda RTS, Krähenbühl ha sostenuto che le sue dimissioni, giunte a sei anni dalla nomina, rendono tutto "più chiaro", in un contesto "fortemente politicizzato". "Ci voleva uno shock psicologico", ha aggiunto.

"Ho respinto tutte le accuse (contro di me) dall'inizio e continuo a farlo", ha proseguito Krähenbühl, dicendosi "molto toccato da queste accuse".

Krähenbühl ha voluto anche replicare al consigliere federale Ignazio Cassis, che lo scorso anno, al termine di un viaggio in Medio Oriente, aveva affermato che gli aiuti forniti dall'UNRWA ai profughi che da anni vivono nei campi in Giordania e Libano ostacolano la loro integrazione.

"Dove andrebbero a studiare gli allievi delle scuole dell'UNRWA, se queste chiudessero?", ha chiesto, sostenendo che "280'000 allievi sarebbero trasferiti nelle scuole di Hamas".

Il DFAE prende atto

In una nota diffusa in serata il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) afferma di prendere atto delle dimissioni di Pierre Krähenbühl e chiede un'indagine approfondita sugli incidenti. In attesa dell'esito dell'inchiesta, prevista per la fine di novembre, la Svizzera sospende temporaneamente il pagamento dei contributi ai programmi dell'UNRWA.

Il DFAE - aggiunge la nota - si impegna a favore delle riforme dell'UNRWA, che dovrebbero portare a una buona gestione dell'organizzazione umanitaria e a un uso efficiente dei fondi. L'UNRWA è un attore importante per la stabilità e la sicurezza in Medio Oriente e contribuisce a migliorare le prospettive dei rifugiati palestinesi.

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