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Svizzera
Uno svizzero fa infuriare Erdogan
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Uno svizzero fa infuriare Erdogan
Redazione
9 anni fa
L'artista Philipp Ruch invita a "uccidere la dittatura". La Turchia condanna: "È un appello alla violenza". FOTO

Il ministero turco degli Affari esteri ha diramato oggi un comunicato con il quale condanna vigorosamente l'ultima "opera" di un artista svizzero, Philipp Ruch.

Ruch è il fondatore del "Zentrum für politische Schönheit", un'organizzazoine che afferma di lottare contro le dittature e che non è nuova a gesti provocatori.

In vista del G20 che si terrà Amburgo, questa associazione ha posato lunedì davanti alla Cancelleria federale a Berlino un'installazione con una Mercedes, sotto la quale si legge: "Vuoi quest'auto? Uccidi la dittatura!". Accanto si vedono le teste di Recep Tayyip Erdogan, del presidente russo Vladimir Putin e del re saudita Salman bin Abdulaziz Al Saud.

Un chiaro messaggio che, come spiegato dal "Zentrum für politische Schönheit" in un comunicato, vuole contestare l'invito dei tre capi di Stato al G20.

La reazione turca, come era prevedibile, non si è fatta attendere. "Condanniamo vigorosamente questa performance tenutasi davanti alla Cancelleria federale a Berlino, che prende di mira di dirigenti del mondo, tra cui il presidente della Repubblica di Turchia" si legge nel comunicato del ministero turco degli Affari esteri.

Il ministero sostiene che l'opera dell'associazione dell'artista svizzero è "un appello alla violenza nei confronti dei leader rappresentati".

"Il peggio è che la polizia tedesca era sul posto ma non è intervenuta" prosegue il ministero.

Ankara conclude il comunicato, trasmesso anche all'ambasciata tedesca in Turchia e al ministero tedesco degli Affari esteri, scrivendo che questa opera costituisce "un nuovo esempio della crescente diffusione del razzismo e della xenofobia in Germania."

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