
Per la prima volta nella storia elvetica, una persona senza passaporto rossocrociato è stata nominata procuratrice federale. Come ha indicato Jeannette Balmer, portavoce del Ministero pubblico della Confederazione, una cittadina italiana è stata scelta per la carica dal procuratore generale della Confederazione, Michael Lauber, che ha ripreso una decisione del 2010 del suo predecessore, Erwin Beyeler. Decisione che era stata momentaneamente congelata per motivi politici. La donna in questione, "un'impiegata meritevole e di lunga data", ha comunque appena depositato una richiesta di naturalizzazione. Nel dicembre scorso, il Consiglio nazionale aveva respinto una mozione che chiedeva l'obbligatorietà del passaporto svizzero per i quadri del Ministero pubblico e dei tribunali federali. Secondo la legge, però, il procuratore generale della Confederazione ha la competenza per limitare ai soli cittadini elvetici l'eleggibilità ai posti di procuratore. Michael Lauber ha deciso di agire in tal senso, modificando il regolamento a partire dal 1° febbraio. La procuratrice pubblica di nazionalità italiana, che come detto dovrebbe presto diventare svizzera, resterà quindi un unicum.
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