
Tutto come previsto: l'Unione svizzera dei contadini (USC) non si opporrà alla riforma della politica agricola. La Camera dell'agricoltura, il parlamento dell'USC, ha seguito con 76 voti contro 1 e 5 astenuti la raccomandazione in questo senso del suo comitato. Lo indica l'associazione in una nota odierna. Saranno quindi solo alcune organizzazioni contadine alternative - guidate da Uniterre e in particolare dalle sue sezioni di Ginevra e Zurigo - a lanciarsi nella raccolta delle 50'000 firme necessarie al referendum contro la Politica agricola 2014-17 fissata dalle Camere federali nel corso della sessione primaverile. Il Comitato centrale dell'USC, pur dicendosi solo parzialmente soddisfatto della politica agricola 2014-2017, aveva preferito rinunciare al referendum, ritenendo che esso comporterebbe più rischi che opportunità: "è quindi meglio cercare di apportare correttivi a livello di ordinanze e quando sarà discussa la prossima riforma". ATS
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