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Svizzera
Unione città critica risparmi Confederazione su trasporti
Redazione
16 anni fa

L'Unione delle città svizzere si oppone ai tagli che la Confederazione vuole realizzare nel settore dei trasporti. Invece di ridurre le spese, le città rivendicano una crescita nominale del 4% per questo settore. "La politica finanziaria ha la precedenza sulla politica dei trasporti", ha dichiarato oggi a Zurigo la direttrice dell'Unione delle città svizzere (UCS) Renate Amstutz. I tagli previsti sono "in forte contraddizione" con la necessità di migliorare i trasporti pubblici negli agglomerati. Il successo dei trasporti pubblici svizzeri è favorito dalla loro facilità di utilizzazione. L'UCS teme che una differenziazione delle tariffe in base agli orari di utilizzo o al comfort farà venir meno questa prerogativa. I nuovi balzelli a carico degli utenti "non devono essere decisi unilateralmente" se non si vuole svantaggiare i trasporti pubblici. Per Renate Amstutz, bisognerebbe introdurre anche "nuovi tributi nel trasporto su strada". In Svizzera quasi i tre quarti della popolazione vive in città o in un agglomerato, ha ricordato Marcel Guignard, sindaco di Aarau e presidente dell'UCS. "È qui che viene creato l'84% della ricchezza del paese", ha sottolineato Guignard. ATS

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