
Il sindacato Unia sta valutando l'opportunità di promuovere in novembre un'iniziativa popolare per un salario minimo, pari ai 2/3 di un salario medio, ossia 3700 franchi. La decisione spetterà ai delegati sindacali, ha detto all'ATS Alessandro Pelizzari, del comitato centrale di Unia. Il progetto prevede un salario minimo differenziato a seconda delle regioni; a Ginevra, ad esempio, per un'occupazione al 100% il minimo ammonterebbe a 4200 franchi. Se l'iniziativa sarà lanciata e poi approvata in votazione, l'11% della popolazione attiva, pari a 430 mila persone, vedrebbe il proprio reddito aumentare. Peizzari ha detto di auspicare che in autunno si sviluppi un ampio dibattito su questo tema. Intanto a livello nazionale è già stato creato un gruppo composto di persone che sul piano cantonale hanno già lanciato iniziativa di questo tenore. ATS
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