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Svizzera
Unia: più tutela per dipendenti che svolgono attività sindacale
Redazione
14 anni fa

Il sindacato interprofessionale Unia vuole tutelare meglio i dipendenti che svolgono attività sindacale nelle aziende. A conclusione di un congresso di tre giorni a Zurigo, il comitato direttivo di Unia ha chiesto oggi ai delegati di esaminare la possibilità di lanciare una iniziativa in tal senso. Gli oltre 400 delegati riuniti in congresso hanno discusso di almeno 200 mozioni per stabilire la strategia del maggiore sindacato svizzero per i prossimi quattro anni. Unia intende migliorare i contratti collettivi di lavoro e agire più attivamente in politica economica e sociale nonché nell'ambito della migrazione. Al termine del congresso è stato adottato un documento con una serie di proposte per la formazione e l'integrazione degli immigrati in Svizzera, nonché sulla protezione delle condizioni di lavoro, sul mercato immobiliare, sulla pianificazione del territorio e sulla mobilità. Ieri i delegati hanno approvato un documento sull'estensione della previdenza per la vecchiaia e sostenuto l'iniziativa dell'USS per un aumento del 10% dell'AVS. I delegati hanno poi accettato una risoluzione contraria al lavoro 24 ore su 24 nei negozi delle stazioni di servizio. Un'iniziativa parlamentare in questo senso verrà discussa in dicembre dalle Camere federali. Sempre ieri, il congresso dei delegati ha eletto Vania Alleva alla copresidenza di Unia, al posto dell'uscente Andreas Rieger. La 43enne con doppia cittadinanza svizzera e italiana è la prima donna ai vertici dell'organizzazione. ha ottenuto dai delegati 253 voti su 339. Il ticinese Renzo Ambrosetti è stato rieletto copresidente, pure con 253 voti. Il 59enne ha detto che vorrebbe restare in carica per due anni. Il sindacato interprofessionale Unia, che conta 200'000 affiliati, è nato ufficialmente il 16 ottobre del 2004, dalla fusione del Sindacato edilizia ed industria (SEI), della Federazione svizzera dei lavoratori del commercio, dei trasporti e dell'alimentazione (FCTA), del Sindacato dell'industria, della costruzione e dei servizi (FLMO) e di due piccole organizzazioni del settore terziario: unIa e la ginevrina Actions unIa. Sin dalla nascita la presidenza è stata bicefala, con il ticinese Vasco Pedrina, che era presidente del SEI, assieme ad Ambrosetti, che era alla testa dell'FLMO. ATS

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