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Svizzera
Unia e Syna lottano per il prepensionamento a 60 anni
Unia e Syna lottano per il prepensionamento a 60 anni
Unia e Syna lottano per il prepensionamento a 60 anni
Redazione
8 anni fa
Tra i 18mila lavoratori dell'edilizia riunitisi per manifestare a Zurigo c'era anche una delegazione valtellinese

C’era anche una delegazione valtellinese tra i 18mila (ne erano attesi 10mila dai sindacati!) lavoratori dell’edilizia, che hanno aderito alla giornata dedicata al prepensionamento a 60 anni e al rinnovo del contratto nazionale mantello, svoltasi a Zurigo.

Un settore, quello dell’edilizia che, come riferisce la Provincia di Sondrio, assicura il lavoro a ben 80mila persone.I sindacati Unia e Syna, che rappresentano pure i frontalieri attivi nella costruzione, rimproverano alla Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC) di “esigere, salari più bassi e termini di rescissione più corti per i lavoratori esperti, 50 ore settimanali e la fine dell’aumento generalizzato dei salari.

Ovviamente diverso le rivendicazioni da parte delle organizzazioni dei lavoratori che, dopo quattro anni di blocco degli stipendi, tendono, sempre secondo Unia e Syna, su aumenti di salario dignitosi.

In particolare, tenendo conto della congiuntura florida (a parte le regioni di confine come il Ticino) del settore, Syna, per bocca del suo responsabile del settore edilizia Guido Schluep, pretende un aumento retributivo di 150 franchi, sottolineando che "le cose vanno bene perché soprattutto grazie alla buona performance dei dipendenti".

E passando all’età pensionabile, Syna denuncia la volontà della società dei costruttori di innalzarla a 62 anni, oppure, in alternativa, di ridurre gli assegni mensili fino al limite di 3'300 franchi.

Una normativa, che "non permetterebbe a nessuno di andare in pensione a 60 anni colpendo la dignità dei lavoratori edili", come ha dichiarato Nico Lutz, responsabile Unia del comparto.

Per ovviare a questo pericolo incombemente, Syna e Unia stanno cercando - per il momento senza risultati importanti - di negoziare con il SSIC soluzioni valide per il pensionamento a 60 anni.

A questo proposito, va detto che dei circa 20mila lavoratori del settore interpellati da Unia, il 91.3% si è detta disponibile a scioperare se la controparte non dovesse mostrarsi disponibile a trovare delle soluzioni.

Esaustiva, la presa di posizione di Vania Alleva, presidente di Unia che, in caso di indisponibilità da parte dei dirigenti del Ssic di trovare una soluzione valida, ha promesso “una grande mobilitazione in autunno perché i padroni devono capire che il prepensionamento a 60 anni non si tocca”.Da parte sua, Syna deciderà soltanto dopo le vacanze quali iniziative adottare.

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