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Svizzera
Unia e Syna lanciano la petizione 'Giù le mani dalla domenica libera'
Redazione
10 mesi fa
I sindacati Unia e Syna, insieme agli associati e alle associate nel settore della vendita, lanciano una petizione per contrastare la possibilità di un aumento da 4 a 12 i giorni le aperture domenicali. La petizione sarà consegnata in Parlamento il 30 ottobre.

Su iniziativa del Cantone di Zurigo, il Parlamento federale sta lavorando a un progetto di legge che prevede di aumentare da 4 a 12 le aperture domenicali non soggette ad autorizzazione. I sindacati Unia e Syna si sono attivati "per fermare questo drastico peggioramento delle condizioni di lavoro nel commercio al dettaglio". In tal senso i sindacati hanno lanciato una petizione insieme alle associate e agli associati attivi nel ramo della vendita. La petizione verrà consegnata al Parlamento il 30 ottobre.

Le argomentazioni

Per i sindacati le conseguenze possono avere un'ampia portata: "accanto alla vendita, ne risentirebbe anche il personale della logistica, delle pulizie e della sicurezza", si legge nella nota. "Si tratta di rami professionali che sono già sotto pressione a causa della flessibilità crescente degli orari di lavoro e dei salari bassi. Un aumento del lavoro domenicale aggrava la situazione". Il progetto, continuano i sindacati, "viene spacciato per liberalizzazione degli orari di apertura, ma in realtà erode la protezione delle lavoratrici e dei lavoratori garantita dalla legge. La domenica non lavorativa è fondamentale per il riposo, la salute e la coesione sociale". In due terzi delle votazioni il popolo ha respinto a grande maggioranza un’ulteriore liberalizzazione degli orari di apertura dei negozi. Per questo motivo, Unia e Syna chiedono al Parlamento di "assumersi le proprie responsabilità e rafforzare la protezione di chi lavora". Il sindacato Unia, inoltre, "esorta il Parlamento a prendere sul serio gli avvertimenti dei sindacati e della comunità scientifica e a fermare l’estensione del lavoro domenicale".