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Svizzera
Unia contro l'iniziativa pensioni dei giovani PLR
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Keystone-ats
3 anni fa
L'iniziativa "avrebbe conseguenze disastrose sulla salute di chi svolge professioni particolarmente impegnative dal punto di vista fisico", spiega UNIA.

L'Iniziativa sulle pensioni lanciata dai giovani PLR, che prevede un innalzamento dell'età pensionabile a 66 anni, avrebbe conseguenze disastrose sulla salute di chi svolge professioni particolarmente impegnative dal punto di vista fisico. È quanto sottolinea oggi Unia. Il popolo sarà chiamato a votare in merito il prossimo 3 marzo. Per il sindacato siamo di fronte a "un attacco frontale a una vecchiaia dignitosa per oltre 100'000 lavoratori dell'edilizia e dell'artigianato", si legge in una nota, che ricorda come lavorino per decenni nell'umidità, al freddo e durante mesi estivi sempre più caldi.

"Una sfida per chi lavora nei cantieri"

Già oggi raggiungere il pensionamento a 65 anni, quando si lavora per esempio in un cantiere, è una sfida, rileva Nico Lutz, responsabile del settore edilizia di Unia, citato nel comunicato. Prima dell'introduzione di un modello di pensionamento anticipato, solo un lavoratore su cinque in questo settore ci arrivava. Due su cinque dovevano cercare lavoro in un altro settore prima di andare in pensione e uno su cinque finiva in assicurazione per invalidità o moriva prematuramente. Secondo Lutz, l'iniziativa minaccia i risultati storici ottenuti nel 2003 nel settore delle costruzioni, che consentono di andare in pensione a 60 anni (con una rendita transitoria pari al 70% dell'ultimo stipendio). Se l'età pensionabile sarà effettivamente innalzata a 66 anni o più, in linea con l'andamento demografico, come richiesto nel testo, quella del pensionamento anticipato salirà automaticamente a 61, 62, 63 anni o anche di più. E ciò non è possibile nelle professioni fisicamente impegnative, avverte il sindacato.

13esima AVS: al voto il 3 marzo

Il 3 marzo il popolo sarà chiamato a votare anche sull'iniziativa popolare "Vivere meglio la pensione (Iniziativa per una 13esima mensilità AVS)", lanciata dell'Unione sindacale svizzera (USS). Il testo chiede l'introduzione di una rendita AVS supplementare, con un meccanismo simile alla tredicesima. Calcolato su base mensile, ciò corrisponde a un aumento dell'8,33% della rendita AVS.