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Lavoro
Unia a Parmelin, "Serve una migliore protezione contro i licenziamenti abusivi"
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
2 anni fa
Per Unia "la legislazione non impedisce sufficientemente ai datori di lavoro di licenziare i rappresentanti del personale o chi segnala attività illecite".

Il sindacato Unia e alcune vittime di licenziamenti abusivi hanno incontrato oggi il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) Guy Parmelin. Il Consiglio federale è stato invitato a migliorare l'insufficiente protezione contro i licenziamenti in Svizzera. Il problema dei "licenziamenti antisindacali" deve essere affrontato, ha reso noto Unia in un comunicato stampa. Solo l'anno scorso sono stati documentati in Svizzera 21 casi di licenziamenti abusivi anche se, in realtà, sono stati probabilmente molti di più. Secondo il sindacato, la legislazione non impedisce sufficientemente ai datori di lavoro di licenziare i rappresentanti del personale o i cosiddetti "whistleblower" - ossia chi segnala attività illecite, ndr -. Oltre a questi, anche i dipendenti anziani, quelli malati e le collaboratrici in gravidanza non sono adeguatamente tutelati in tal senso. Nel 2003 i sindacati svizzeri si erano rivolti all'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) presentando una denuncia in relazione al fenomeno di cui sopra, che era poi stata approvata tre anni dopo. In seguito l'OIL ha invitato la Confederazione a modificare la propria legislazione, ritenuta inadeguata. Nel 2019, l'organizzazione ha inserito la Svizzera nella lista nera dei Paesi che non rispettano la libertà sindacale.

"È inaccettabile"

Unia ha ricordato che Parmelin aveva avviato cinque anni fa un processo di mediazione tripartito tra il Governo, i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro per definire una soluzione valida. Nel novembre 2023, tuttavia, il consigliere federale ha sospeso il processo "unilateralmente e per motivi inspiegabili". Per Unia ciò è inaccettabile, in quanto ritiene urgente agire. Le trattative potrebbero però ripartire. Parmelin oggi ha infatti manifestato l'intenzione di riprendere la mediazione, ha detto a Keystone-ATS la presidente di Unia Vania Alleva. Il consigliere federale ha ascoltato attentamente i casi di licenziamento abusivo descritti dai dipendenti interessati e dichiarato che le storie dimostrano la necessità di intervenire. Secondo Alleva, Parmelin darà un riscontro al sindacato nelle prossime settimane. L'esecutivo intende ora contattare le organizzazioni dei datori di lavoro sulla questione.