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Svizzera
Un'estate intensa per il TCS, le richieste maggiori in Italia e Francia
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Redazione
3 anni fa
Il TCS è dovuto intervenire 9500 volte per incidenti avvenuti all'estero, mentre per quanto riguarda l'assistenza alle persone ha aperto 4'100 pratiche. Estate intensa anche sulle strade svizzere.

Sono molti gli svizzeri che quest'estate hanno scelto di trascorrere le vacanze all'estero e ciò ha comportato un aumento significativo delle richieste di assistenza al TCS. Tra giugno e agosto, fa sapere il Touring Club in una nota, sono state aperte circa 4'100 pratiche per l'assistenza alle persone in viaggio all'estero. A queste si aggiungono le panne di 9'500 veicoli, per cui è stato richiesto un intervento al di fuori dei confini svizzeri. La squadra medica della centrale d'intervento ETI è stata inoltre consultata per oltre 1000 valutazioni mediche: in 372 casi è stato necessario procedere al rimpatrio sanitario.

Incendi e intemperie nel sud dell'Europa

Quest'anno un ingente numero di richieste era legato alle diverse crisi che hanno colpito il sud dell'Europa. Gli incendi in Grecia, in particolare sull'isola di Rodi, hanno richiesto l'intervento della cellula di crisi del TCS, che si è attivata per una cinquantina di casi allo scopo di sostenere i soci. Si sono poi aggiunti gli incendi in Sicilia e le intemperie nel Nord Italia, dove la grandine ha danneggiato diverse decine di veicoli con targa svizzera.

Le richieste principali in Italia e Francia

Il TCS ha soccorso i prorpi soci ovunque nel mondo, dagli USA alla Grecia, dal Canada all'Indonesia. Tuttavia ci sono alcuni paesi in cui è dovuto intervenire più spesso: in Italia e Francia l'associazione è intervenuta per sinistri a persone con una percentuale del 17% rispettivamente dell'11% su tutte le pratiche. Per quanto riguarda i guasti ai veicoli, è stata la Francia a registrare le cifre maggiori (33% delle pratiche), seguita dall'Italia (24%) e dalla Germania (13%).

Interventi anche in Svizzera

Anche l’estate sulle strade svizzere è stata tutt’altro che tranquilla. Il TCS ha ricevuto quasi 248’000 chiamate relative a problemi con i veicoli. I pattugliatori sono intervenuti in 91’000 casi a causa di un guasto. A questa cifra si aggiungono 3’800 interventi per incidenti. Nell’80% circa dei casi i soci del TCS hanno potuto proseguire il viaggio dopo l’intervento del pattugliatore. Le tre cause di guasto più frequenti dei veicoli con motore a combustione sono il malfunzionamento della batteria, danni alle ruote e guasti al motore. Per i veicoli elettrici sono invece spesso le ruote a provocare problemi, seguite dalla batteria a bassa tensione e dagli intoppi al sistema di propulsione elettrica.