
Un'azienda turgoviese sta ancora aspettando il pagamento di 15,1 milioni di franchi per il montaggio del padiglione degli Stati Uniti all'esposizione universale di Milano 2015.
La lite tra la svizzera Nüssli e la "Friends of the US Pavilion Milano 2015 Inc." dura da due anni e ora, come riportato dal Tages Anzeiger, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha deciso di intervenire personalmente presso il governo statunitense.
Schneider-Ammann ha incontrato una funzionaria dell'ambasciata statunitense venerdì scorso a Berna e le ha consegnato una lettera indirizzata al segretario di Stato Rex Tillerson invitando gli Stati Uniti a rispettare gli impegni.
L'ambasciata USA dal canto suo ha spiegato che la legge impedisce al segretario di Stato di utilizzare soldi pubblici per le esposizioni universali. Per questo motivo, Washington ha siglato nel 2014 un memorandum che prevede che siano delle organizzazioni ad assumersi i costi dei padiglioni americani. L'ambasciata sostiene quindi che lo Stato americano non ha firmato alcun contratto con la Nüssli e che sia l'organizzazione privata che ha realizzato il padiglione a dover onorare l'impegno.
Il problema è che l'organizzazione che ha curato il padiglione di Expo 2015 è fallita nel luglio scorso. L'azienda turgoviese e Schneider-Ammann sperano quindi che sia lo Stato americano a farsi carico della fattura.
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