
La vendemmia 2018 ha registrato una resa pari a circa 111 milioni di litri, ovvero 319 744 ettolitri in più (+40,4 %) rispetto al record negativo del 2017, nonché un significativo 12,6 % in più rispetto alla media decennale. Lo rende noto l'Ufficio federale dell'agricoltura, sottolineando che non si è raggiunto un livello così elevato dal 2011.
Già a inizio anno la rapidissima e abbondante germogliazione aveva fatto sperare i vitivinicoltori in una buona annata 2018 dopo il difficile anno precedente, caratterizzato da notevoli perdite di raccolto a causa del gelo. Grazie alla siccità persistente da aprile a fine agosto, il pericolo d'infezione da malattie fungine e la pressione esercitata dai parassiti sono stati esigui. Il prolungarsi dell’estate e le poche precipitazioni hanno consentito il rapido avanzamento della maturazione dell'uva e quindi la vendemmia è iniziata in media due settimane prima rispetto a un anno normale. Uve sane e un tenore in zucchero elevato lasciano presagire un’annata eccezionale.
Nel 2018 la superficie viticola svizzera totale è stata pari a 14 712 ettari, ovvero leggermente inferiore a quella del 2017 (–36 ha; –0,2 %).
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