
Alle persone sovraindebitate sarà concessa una seconda opportunità per condurre una vita senza debiti e in modo indipendente. Lo ha stabilito il Parlamento approvando oggi, in ultima lettura, una modifica della Legge federale sull'esecuzione e sul fallimento (LEF) in tal senso. Questa mattina il Consiglio nazionale ha eliminato le ultime divergenze che lo opponevano agli Stati. Le persone sovraindebitate potranno vedere cancellati i propri debiti dopo un periodo di tre anni, a condizione di limitarsi al minimo vitale e di versare il resto del proprio reddito ai creditori. Inoltre, avranno il diritto di dichiarare fallimento una sola volta nella vita. Il Parlamento ha aggiunto questa clausola per evitare abusi.
La discussione
Il consigliere federale incaricato del dossier, Beat Jans, ha parlato di «un enorme passo avanti per il nostro Paese». Questa revisione «permette a migliaia di persone di liberarsi dalla spirale dei debiti e di tornare a essere indipendenti», ha affermato il «ministro» della giustizia. L'UDC, così come alcuni esponenti del PLR e del Centro, si è opposta al progetto, giudicato troppo svantaggioso per i creditori. Durante i precedenti dibattiti ha cercato di affossare la riforma senza successo. I favorevoli ritengono invece il progetto ben concepito ed equilibrato.
Nuovo estratto nazionale
Parallelamente, per quanto riguarda una seconda modifica della LEF, la Camera del popolo ha eliminato oggi anche l'ultima divergenza che ancora la opponeva agli Stati sul nuovo registro nazionale delle esecuzioni, volto a semplificare le procedure e a evitare abusi, in particolare da parte di persone che cambiano domicilio per sottrarsi ai propri debiti. All'unanimità, la Camera bassa ha accettato che la Confederazione possa delegare, a determinate condizioni, la gestione del sistema informatico centrale a terzi. Dovrà tuttavia trattarsi di un'organizzazione partecipata dalla Confederazione e non di un qualsiasi fornitore privato - eventualità temuta da una minoranza - ha precisato davanti al plenum Jans. La proposta è sensata poiché offre all'amministrazione un maggiore margine di manovra, ha aggiunto. I due dossier sono ora pronti per le votazioni finali.

