
Alle 14:00 inizia una nuova Conferenza stampa da Berna. All'infopoint saranno presenti Patrick Mathys, capo sezione della Gestione delle crisi e cooperazione internazionale (BAG), Erik Jakob, capo della Segreteria di Stato dell'Economia (SECO) e Raynald Droz, brigadiere capo delle operazioni di comando del personale (DDPS). Tra gli argomenti che trattaranno è probabile che si parlerà di turismo e di come far fronte alla crisi generata dall'emergenza Covid-19. Il turismo e la gastronomia sono settori che non hanno idea di che cosa possa accadere: nel calendario delle riaperture in tre tappe del Consiglio federale esposto giovedì scorso infatti ristoranti e bar non sono stati menzionati. Secondo alcune indiscrezioni iniziali si parlava di una leggera riapertura dall'8 giugno, ma questa non è stata confermata dal Consigliere federale Alain Berset. Quest'ultimo sarà presente nel Canton Grigioni e parteciperà alla Conferenza stampa del Governo.
14:45 - Fine conferenza stampa da Berna
14:44 - "Le persone a rischio, non c'è discriminazione?"R, Mathys: "Queste persone devono mantenere tutte le misure di precauzione, vogliamo proteggere la salute delle persone e le vogliamo accompagnare. L'importante è che abbia solo un minimo di contatto e di interazione per cercare di infettarsi e questo continuerà anche in futuro".
14:40 - D: "Misure di protezione. Chi le seguirà?R, Jakob: "I concetti di protezione verranno portati avanti con l'UFSP e noi andiamo avanti in sintonia, non sono concetti solo per un certo settore, son concetti di protezione per le attività del servizio legate alle persone. Le associazioni dei settori devono fare tutto su misura per il loro settore, per esempio GastroSuisse ha già mandato avanti misure di sicurezza per il suo campo. Dovremo vedere come i concetti di protezione andranno elaborati per fare in modo che non vadano bene solo per il turismo ma per una regione più ampia. Non ha senso aprire un ristorante e non sapere come arrivarci perché non ci sono misure di protezione". "Tutto deve essere legato e collegato". R, Mathys: "La SECO non autorizzeranno concetti solo per alcuni settori bensì un concetto globale che arriverà dalla Confederazione, dipende anche dal tipo di settore per i dettagli più particolari ma dev'essere valutato se è applicabile o meno".
14:38 - D: "Che previsioni avete?"R, Mathys: "Noi non è che questa settimana possiamo definire tutte le raccomandazioni. Quello che è chiaro anche per gli eventi, openair, partite di calcio, sono un grande rischio per il contagio in particolare dobbiamo avere in una tracciabilità se arriviamo in una fase di contenimento possiamo seguire la fase di contagi per creare misure rigorose e i grandi eventi sono un grande rischio, gli eventi sono a repentaglio, non sappiamo neppure se dopo luglio o settembre potranno avere luogo. Il CF dovrà prendere decisioni al momento giusto".
14:37 - D: "Sulle scuole. Abbiamo visto che riapriranno parte dall'11, ma c'è tanta preoccupazione. Vi sembra giusto avere una misura di protezione e poi riaprire?"R, Mathys: "Il concetto di protezione gli stiamo esaminando, li stiamo mettendo a punto. La conferenza dei direttori cantonali li sta elaborando e non vogliamo andare nel dettaglio".
14:36 - D: "Quali prestazioni sono state fissate?"R, Droz: "Abbiamo dato appoggio agli ospedali con il trasporto di pazienti, per esempio, una piccola parte è impiegata nella farmacia dell'esercito per fare test o creare prodotti sono 4 o 5 categorie nel mandato del CF per rispondere all'emergenza. Abbiamo fatto il possibile, e se abbiamo risposto no c'è stata la decisione dal Capo dell'esercito".
14:31 - D: "I piccoli commercianti sono preoccupati per la concorrenza sleale. Avete ulteriori precisazioni?"R, Mathys: "Le precisazioni arriveranno in accompagnamento delle regole Covid a metà settimana avremo più informazioni in merito". Jakob: "Quello che è stato detto ai grandi distributori non è stato detto che venderanno tutto, potranno vendere un assortimento con una leggera apertura il CF deciderà mercoledì". "Non abbiamo i singoli dettagli, i cosmetici per esempio potranno essere venduti limitatamente, c'è una certa ingiustizia tra i prodotti ma come ha detto Jakob non potremo riaprire i supermercati a 5 piani, le limitazioni rimarranno e io però penso che non dovrà poi avvenire per un lungo periodo di tempo". "L'obiettivo non è di dire che i contatti sono diversi rispetto ad altri il fatto è la quantità delle persone: se noi in una prima fase dovremmo aprire tutto non potrà funzionare perché non vogliamo un picco subito e troppo forte, per questo parliamo di settimane e settimane perse con queste misure di limitazione". "Cerchiamo di ridurre al massimo i contatti e per questo abbiamo una certa cautela, questo è legato all'ingiustizia ma non c'è una soluzione giusta per tutti".
14:29 - D: "La maggiorparte dei bambini non sarebbero contagiosi, possono incontrarsi ma nelle disposizioni c'è sempre scritto solo 5 bambini?"R, Mathys: "La risposta non è unilaterale, ci sforziamo di tenere in conto degli studi sierologici per fare in modo di saperne di più. I bambini possono contagiarsi, possono ammalarsi ma non sono i vettori principali nell'ambito del Covid-19. Le misure restano in vigore fino alla riapertura, noi stiamo discutendo come riaprire le scuole dall'11 maggio".
14:28 - D: "Le chiese varranno considerate come i commerci a partire da maggio? O vanno considerate assembramenti di persone?"R, Mathys: "L'unica cosa autorizzata è che più persone potranno partecipare ai funerali, la stretta cerchia familiare con un piccolo allentamento. Si parla di cerchia familiare e non stretta cerchia familiare per allargare un po' di più ai funerali per motivi anche di pietas. Le altre funzioni rientrano nel divieto degli assembramenti".
14:27 - D: "Come valutate lo sport amatoriale? Si può giocare a tennis? In che ordine di priorità?"R, Mathys: "Non posso fare una lista di priorità. Le singole discipline possono svolgersi ma ovunque c'è un contatto non va bene, presentano ancora dei problemi, stiamo analizzando la situazione quindi se non è individuale bisogna applicare le misure di sicurezza che conosciamo. Al momento potete fare sport dove non c'è un contatto fisico, anche quelli di squadra quando non c'è contatto fisico diretto".
14:25 - D: "Test sierologici, ha senso fare i test del sangue?"R, Mathys: "Questi test non sono dei test che verificano l'immunità, con questi test si può dimostrare che una persona è positiva al virus lo stato di immunità della persona non lo possiamo dedurre da questi test e non sono ancora stati convalidati e quello che dicono non è sicuro al 100%, al momento stiamo facendo ricerche e in futuro li applicheremo anche solo per fare in modo di portare avanti degli studi". "Queste valutazioni si basano su modelli algebrici e in futuro vogliamo test validati che possano confermare le nostre previsioni e a livello individuale ha poco senso e poi ci sono troppi test online che si possono ordinare ma l'affidabilità non c'è ed è molto limitata. Potrebbe essere anche più pericoloso affidarsi al risultato del test".
14:24 - D: "Contagi nelle case anziani, come sono avvenuti?"R, Mathys: "È immaginabile che il contagio sia avvenuto tra due ospiti o anche tra i collaboratori, ma non so per certo".
14:22 - D: "Case per anziani. In Francia sono state adottate delle misure: le famiglie possono andare, avere un contatto visivo e questa formula sarebbe possibile qui?"R, Mathys: "Per quanto riguarda il divieto di visita nelle case per anziani non ci sono nuove raccomandazioni o adeguamenti delle disposizioni. Nel frattempo ci sono stati molti contagi e quindi ci sono anche decorsi gravi e non solo. Tra gli ospiti sono stati fatti test e c'erano anche persone asintomatiche con un decorso blando ma tenendo conto di una durata prolungata delle misure noi non vogliamo dei danni collaterali come un malessere psicologico, li vogliamo proteggere e sappiamo che certe misure devono continuare a valere: per il momento non siamo negativi ma è un tema che dovremo affrontare".
14:20 - 100 militi guariti Droz: "Situazione sanitaria: 221 persone in quarantena e 200 in meno rispetto all'ultima volta: 33 persone in isolamento e 66 persone militi positivi". "in Totale 100 soldati guariti rispetto all'annuncio di settimana scorsa, l'evoluzione sanitaria è positiva". "Per noi è importante restare cauti e reattivi, bisogna restare modesti perché la situazione non è completamente sotto controllo: dovremo valutarla settimana dopo settimana. Saremo felici di tornare alla nuova normalità e anche l'esercito dovrà rivedere tutto".
14:17 - "Sicurezza mai messa in discussione"Droz: "750militi e la qualità della sicurezza e della protezione non è mai stata in discussione e non possiamo ridurre i numeri perché la globalità sono sul campo e offrono un servizio di qualità". "3'800 le persone in servizio per la sanità e oggi abbiamo 355 richeiste in totale e 115 sono in fase di accettazione". "A partire dal weekend effettivamente in base a una lista chiara di criteri abbiamo definito quali sarebbero state le persone che potevano tornare a casa e alla fine ci concentreremo sui servizi già terminati". "Ora parliamo di 400 giovani che potremo congedare, che potranno tornare al loro lavoro e al loro studio, questi giovani torneranno a casa ma rimarrà aperta una possibilità: dovranno rimanere disponibili in 24ore che limita un po' la possibilità di lavorare o di studiare ma credo che si tratti di un termine equilibrato perché non li rimanderemo a casa e poi subito li richiameremo, sapremo a quali giovani fare riferimento".
14:14 - Viaggiare in SvizzeraJakob: "Abbiamo bisogno del lavoro dei rappresentati del settore per prepararsi a questo concetto, la questione è complessa perché il turismo è un settore con un'interfaccia. Non serve a niente se non ci sono gli accessi, i concetti di protezione nei vari settori". "Elaborare concetti di protezione adatti per il settore del turismo e applicabili per le varie destinazioni, in una prossima fase si vedrà di avere abbastanza investimenti e anche negli impianti di risalita dobbiamo esaminare e dobbiamo ancora investire di più: ora si tratta di sopravvivere".
14:12 - Misure per il turismoJakob: "Abbiamo verificato le misure per la fase di transizione naturalmente insieme al partner". "Dobbiamo capire la domanda e possiamo chiedere un finanziamento addizionale di 40milioni, questa proposta viene attualmente esaminata nelle commissioni e naturalmente è una cosa importante". "Un programma per promuovere la domanda in una prima fase tutto ciò si deve basare sul turismo nazionale, questo svolge un ruolo importante, prioritario". "Una misura per promuovere arriva troppo presto se le persone hanno paura di staccarsi da casa quindi c'è un effetto limitativo: bisogna infatti creare fiducia nel modo in cui i concetti di protezione vengano effettuati". "Il turismo in Svizzera per la crisi svolge un ruolo importante e portante".
14:06 - Il Turismo in SvizzeraErik Jakob: "Il Turismo è stato toccato fortemente dalla pandemia, abbiamo le indennità di lavoro ridotto ma le domande sono notevoli". "La crisi nel turismo è tutto colpito: dalle regioni, dalle città alle montagne e noi della SECO pensiamo che il turismo si potrà riprendere solo nella seconda parte di quest'anno. Per il turismo internazionale solo nel 2021 ci sarà una ripresa, nella seconda metà del 2021 ci sarà forse una ripresa e una ripresa generale solo dal 2022". "C'è il fattore psicologico: i turisti e i consumatori avranno bisogno di più tempo fino a quando supereranno l'insicurezza". In ogni caso non bisogna dimenticare il franco svizzero che ne risentirà. "Ci sarà una diminuzione del 25-30% nel turismo". Quali misure adottate? "La SECO è in contatto costante con il partner del turismo per mettere in pratica della strategia del turismo del 2017, un gruppo di accompagnamento rappresentata dai Cantoni con imprenditori e quant'altro e viene portato avanti" e "in generale possiamo dire che le misure del CF danno un aiuto a livello di liquidità e naturalmente le aziende legate al turismo approfittano delle misure". "La liquidità dei crediti: il CF ha sollecitato i cantoni a presentare dei progetti e anche la durata dei crediti andrà presa in considerazione".
14:05 - Le sfide in SvizzeraMathys: "La sfida è prepararci alle sfide del lockdown, questi concetti vanno affinati pronti per il 27 aprile quando avremo il primo allentamento. Questo allentamento lo stiamo preparando il livello di protezione sarà alto per non avere una ripresa di casi in Svizzera".
14:04 - La situazione in Svizzera"In Svizzera ci sono 28mila casi positivi registrati e nel nostro paese nel frattempo 1442 morti, 3'300 persone ospedalizzate. Le cifre sono al ribasso e questo va detto, notiamo che abbiamo tra i 200 e 400 casi, la tendenza è al ribasso e dobbiamo osservarla in questo modo. Per la prima volta abbiamo una diminuzione costante anche delle persone in cure intense: da 400 a 260 ricoverati".
14:00 - La situazione all'esteroMathys: "Parliamo di 2,4 milioni di casa confermati nel mondo". "Gli USA sono al primo posto, con 40mila morti e i casi continuano ad aumentare: 25mila casi in più rispetto a ieri e 1500 decessi da ieri". "In Europa continuano ad aumentare tuttavia il trend è un po' diminuito, in Austria si è sotto ai 100 casi, in Francia la situazione è più difficile e le cifre sono al rialzo ma in Italia, in Germania e in Francia sono stati confermati tantissimi casi e troppi morti". "In Giappone 500 casi nuovi, un Paese colpito sin dall'inizio e finora era riuscito ad avere solo 10mila casi".
14:00 - Inizia la Conferenza stampa
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