
Ancora nella costituzione il diritto degli svizzeri ad avere energia elettrica in ogni momento. Energia che sia prodotta nel rispetto dell’ambiente e del clima. È questo il desiderio di una nuova iniziativa popolare che sarà lanciata nei prossimi giorni, la raccolta di firme sarà lanciata il 30 agosto. Si tratta dell'iniziativa "Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)", nel comitato siede anche il granconsigliere della Lega dei Ticinesi Stefano Tonini.
"Senza energia la società si ferma"
“L’approvvigionamento di energia elettrica in Svizzera non è più garantito in ogni tempo. Siamo chiaramente avviati verso una situazione di penuria di elettricità con minaccia di un blackout”, si legge nel sito degli iniziativisti. “Senza energia elettrica, l’economia e la società si fermano completamente. La Svizzera deve garantire con urgenza un approvvigionamento di energia elettrica sicuro, indipendente e rispettoso del clima e dell’ambiente”, continuano.
Sicurezza e clima
Gli iniziativisti vorrebbero inserire all’articolo 89 della costituzione federale, i capoversi 6 e 7. Il primo che appunto ancori alla carta fondamentale l’approvvigionamento elettrico garantito, il secondo che indica come siano ammissibili tutti i tipi di produzione rispettosi del clima.
Favorevoli al nucleare?
Sebbene uno dei due principi costituzionali richiesti sia il rispetto del clima, sembra che il comitato iniziativista suggerisca di puntare sul nucleare. Sebbene a parola nucleare venga utilizzata solo due volte in tutto il sito dell’iniziativa, l’argomentario chiarisce quale sia la via desiderata per garantire energia a tutti: “Fino a poco tempo fa, la Svizzera aveva una produzione di elettricità sicura e, soprattutto, senza praticamente nessuna emissione di CO2: la combinazione di energia idroelettrica ed energia nucleare, rispettosa del clima e dell’ambiente, è stata abbandonata senza necessità”.

