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Svizzera
Una "lista nera" dei sacerdoti pedofili
Redazione
16 anni fa
È la proposta di Martin Werlen, abate di Einsiedeln, per prevenire il rischio di abusi sessuali nella Chiesa

Un registro centralizzato a Roma per prevenire il rischio di abusi sessuali nella Chiesa cattolica: è quanto propone oggi, in dichiarazioni rilasciate al settimanale "SonntagsBlick", l'abate di Einsiedeln Martin Werlen.I vescovi avrebbero così la possibilità di raccogliere informazioni sui sacerdoti oggetto di una denuncia, soprattutto in caso di trasferimento da una diocesi all'altra.Werlen spiega nell'intervista che presenterà la sua proposta alla Conferenza dei vescovi svizzeri, che dovrà essere convocata in seduta urgente. Visti gli scandali venuti alla luce di recente, non si può infatti attendere fino a giugno, quando è prevista la riunione ordinaria.La conferenza episcopale elvetica, almeno per ora, non intende però reagire. Il portavoce Walter Müller, non più tardi di ieri, ha detto che la lettera di Benedetto XVI sugli abusi sessuali commessi in Irlanda conferma le direttive messe a punto dalla Chiesa nel 2002 per prevenire i rischi.Tale posizione è stata ribadita oggi, in altre interviste, dal presidente della Conferenza Norbert Brunner: spetta al vescovo, prima di procedere all'assunzione, controllare se il candidato disponga delle necessarie competenze professionali e morali, ha detto Brunner.ATS

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