
Negli ultimi sei mesi, un quarto delle economie domestiche svizzere è stata confrontata con il problema della carenza di medicamenti, dispositivi medici o personale. Tra le famiglie con bambini questa proporzione sale al 33%. Lo indica un sondaggio di Comparis pubblicato oggi. "Il fatto che siano soprattutto i bambini a soffrire di una carenza in ambito medico dimostra quanto la politica sanitaria degli ultimi dieci anni, focalizzata esclusivamente sui costi, sia stata sbagliata", indica Felix Schneuwly di Comparis.
Si auspica una maggiore produzione in Svizzera
Per aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento di medicamenti, tre quarti degli intervistati chiedono che vangano prodotti più farmaci in Svizzera. I partecipanti all'inchiesta auspicano anche una maggiore collaborazione internazionale, un allentamento dei criteri di omologazione e la somministrazione del numero di compresse necessario per una determinata terapia, e non confezioni intere.
La penuria di farmaci non è in cima alla lista delle preoccupazioni
Nonostante la preoccupazione, il problema delle carenze mediche attualmente non rientra fra le principali preoccupazioni della popolazione. Su una scala da 1 "nessuna preoccupazione" a 5 "forti preoccupazioni", il 40% degli intervistati assegna un 4 o un 5. Secondo l'inchiesta, i premi di cassa malati (62%), i costi abitativi (60%) e la previdenza per la vecchiaia (57%) preoccupano maggiormente.
Metodologia
Il sondaggio rappresentativo è stato condotto nel mese di marzo 2023 dall’istituto di ricerche di mercato Innofact, su incarico di Comparis, e ha coinvolto 1’020 persone in tutte le regioni della Svizzera.

