
Circa il 13% delle colonie di api in Svizzera non è sopravvissuto all’inverno. Per il terzo anno consecutivo, le perdite si sono stabilizzate a un livello piuttosto basso, comunica oggi l’organizzazione del settore Apisuisse.
Se a quelle morte si aggiungono quelle incapaci di essere produttive, si osserva che una colonia su quattro non si è sviluppata in “famiglie in grado di produrre miele e impollinare la vegetazione”, si legge in una nota. Il dato corrisponde a quello dell’anno precedente.
I numeri si basano su un sondaggio condotto presso oltre 1400 apicoltori, che hanno curato 23’075 colonie in 2174 apiari.
La situazione a Sud delle Alpi
Dalla statistica emerge che, al sud delle Alpi, la raccolta di miele è stata molto soddisfacente alle quote collinari, ma meno in pianura, dove è mancato quasi completamente il primo raccolto a causa di una primavera molto fresca e umida.
Riguardo alla situazione nella Svizzera italiana, le perdite invernali si sono distribuite a macchia di leopardo. Alcune postazioni hanno trascorso i mesi freddi indenni, altre hanno visto i propri effettivi decimati, nonostante siano state accudite dallo stesso apicoltore. Questo, viene sottolineato nel comunicato, suggerisce che le cause della moria siano molteplici e non sempre controllabili.
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