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Svizzera
Un sexy shop per uscire dall'AI
Redazione
11 anni fa
Un 24enne bernese, stufo di vivere con la rendita d'invalidità, ha deciso di mettersi in proprio

Invalido a causa di un grave problema agli occhi, il 24enne bernese Michel Abegg ha cercato in tutti i modi un posto di lavoro. Ma ha trovato solo porte chiuse. E così, suo malgrado, ha dovuto accontentarsi di vivere con la rendita d'invalidità.

Ma lui non aveva, e non ha tuttora, alcuna intenzione di farsi mantenere dallo Stato. E così ha deciso di mettersi in proprio, aprendo un sexy-shop a Berna.

L'avventura imprenditoriale del 24enne invalido, il cui negozio si chiama Die2, è riportata oggi dalla Berner Zeitung.

"Nel mio negozio propongo una vasta gamma di prodotti, che vanno dagli articoli per fisting alle bambole gonfiabili" ha aggiunto il giovane, precisando che su richiesta può fornire anche oggetti più particolari. "I miei clienti sono i re!"

Il negozio ha aperto i battenti in dicembre ed i primi riscontri non sono dei più promettenti. "Arrivano da uno a due clienti al giorno per comprare qualcosa da me. Ma spero di riuscire un giorno a vivere con il mio sexy-shop, per non dipendere più dall'AI."

Michel non ha paura della concorrenza di internet. "Io credo che la gente voglia toccare con mano gli oggetti che acquista. E io voglio consigliarli."

E se non dovesse funzionare? "Almeno ci avrò provato" ha concluso saggiamente il 24enne.

Per maggiori informazioni: http://www.boyshop-die2.ch/

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