
I CEO di RUAG e delle Ferrovie federali svizzere beneficiano uno stipendio che supera il milione di franchi annuo, seguiti a ruota dal direttore generale della Posta, che ai sei zeri si avvicina di poco. Un discorso trito e ritrito, divenuto un vero e proprio obiettivo dei promotori dell'iniziativa "Pro Service Public" mentre il Consigliere nazionale Corrado Pardini (PS) ha addirittura presentato una mozione per fissare a 500'000 il tetto massimo degli stipendi dei manager federali (vedi articolo suggerito).
Il crescente malumore a riguardo, accentuato probabilmente anche dalle ondate "anti-establishment" degli ultimi mesi, ha spinto il Consiglio federale a valutare un ritiorno a "un'umiltà più svizzera". Come riferito oggi dal Blick, il Governo si sentirebbe "a disagio" e sarebbe favorevole a una diminuzione degli stipendi. A questo punto la palla passa ai consigli di amministrazione, in caso contrario toccherà alla politica intervenire fissando dei tetti massimi inferiori al milione di franchi.
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