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Svizzera
Un reddito minimo per un'esistenza dignitosa
Redazione
14 anni fa

Un reddito di 2500 franchi al mese per tutti - lavoratori e no -, per attenuare l'angoscia esistenziale della popolazione residente legalmente in Svizzera di fronte alla necessità di procurarsi un minimo vitale. Questo l'obiettivo che si prefigge l'iniziativa popolare "Per un reddito di base incondizionato", presentata oggi a Berna davanti ai media. I promotori del testo, tra cui figura l'ex vice cancelliere della Confederazione Oswald Sigg, hanno fino all'11 ottobre 2013 per racimolare le 100 mila firme necessarie alla riuscita dell'iniziativa Il testo chiede che la Confederazione provveda "all'istituzione di un reddito di base incondizionato", allo scopo di "consentire a tutta la popolazione di condurre un'esistenza dignitosa e di partecipare alla vita pubblica". Per i bambini, ha detto Sigg, si potrebbe pensare a un importo scaglionato sulla base dell'età. A parere dell'ex vice cancelliere della Confederazione, il reddito incondizionato potrebbe essere fissato a 2500 franchi e andrebbe a vantaggio di tutti, lavoratori e non lavoratori, poveri o ricchi, malati o sani. Le modalità di finanziamento e l'importo del reddito di base verrebbero fissati dal parlamento con un'apposita legge. A detta di Sigg, il progetto è finanziabile. A suo parere, si potrebbe attingere, per esempio, alle attuali prestazioni sociali. Il vantaggio principale di un simile sistema? Mitigare l'angoscia esistenziale della popolazione di fronte alla necessità di disporre di un minimo vitale. Con un reddito minimo, "verrebbe ridotta la pressione sulle persone del rendimento ad ogni costo, come anche la loro dipendenza finanziaria", ha spiegato Sigg. ATS

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