
Quasi un abitante su quattro in Vallese vive in zone esposte al rischio di alluvioni. È quanto rivela uno studio dell'Università di Neuchâtel (UniNE), stando al quale il secondo Cantone, fra quelli presi in considerazione, dove la popolazione è più minacciata dalle inondazioni sono i Grigioni.
Nell'ambito del suo lavoro di master, Dania Gerber si è concentrata su sei Cantoni, rappresentativi delle tre principali configurazioni geografiche della Svizzera: Ginevra e Zurigo per l'Altopiano, Grigioni e Vallese per le Alpi, Neuchâtel e Giura per il Massiccio del Giura.
I risultati
I risultati della ricerca, scrive in una nota odierna l'ateneo romando, mostrano che i più soggetti a potenziali alluvioni, in termini percentuali, sono i vallesani, con il 23,8%. Seguono i Grigioni (18,9%), davanti al Giura (17,4%). Più staccati Ginevra (6,6%), Neuchâtel (5,6%) e Zurigo (2,7%). Secondo logica però, i Cantoni più popolosi, ossia quelli urbani, presentano una densità di esposizione più elevata. «In Vallese, la maggior parte della popolazione e delle infrastrutture è radunata nella valle del Rodano», sottolinea Gerber, citata nel comunicato. Inoltre, tutti i corsi d'acqua secondari confluiscono in questo fiume. Pertanto, in caso di forti piogge i volumi aumentano rapidamente e hanno un impatto sugli abitanti.
Altopiano al sicuro
Al contrario, chi vive lungo i grandi laghi dell'Altopiano è «generalmente poco interessato» dal pericolo di inondazioni, si legge nello studio. Il rischio è stato notevolmente ridotto da grandi progetti infrastrutturali, che consentono la regolazione del livello dell'acqua e la stabilizzazione delle sponde. La diga di Seujet per il Lemano e quella di Platzspitz per il lago di Zurigo permettono di gestire la portata.
Tuttavia, il pericolo non è del tutto assente in queste aree. «In determinati contesti, in particolare durante significative fluttuazioni del livello dell'acqua, le zone lacustri possono ancora presentare un'esposizione residua, seppur più localizzata, come ad esempio lungo le rive del lago di Neuchâtel», spiega l'autrice.
Definire le priorità di prevenzione
L'originalità di questo lavoro di master risiede nella sovrapposizione delle zone ad alto rischio di alluvione con la distribuzione della popolazione, un approccio mai applicato prima in Svizzera. Visto che questo tipo di catastrofe climatica è fra le più frequenti nel nostro Paese, i risultati ottenuti possono aiutare a definire le priorità di alcune misure di prevenzione, protezione e pianificazione, insieme ad altri criteri quali gli aspetti ambientali, tecnici, economici e giuridici.

