
Nove organizzazioni lanciano il "Patto per l’inchiesta e il reportage", con l’obiettivo di promuovere il giornalismo investigativo con un sostegno finanziario. I professionisti dei media possono sottoporre fino al 30 giugno i loro progetti.
L’appello a presentare progetti è rivolto in primo luogo ai giornalisti indipendenti e a chi lavora in redazioni con pochi mezzi finanziari "nelle tre principali regioni linguistiche", ha detto a Keystone-ATS il segretario generale del "Patto", Jean François Tanda.
L’organizzazione dispone attualmente di un budget di 225’000 franchi. Per ogni sessione, che si prevede di organizzare a ritmo trimestrale, saranno a disposizione complessivamente almeno 50’000 franchi. Le candidature possono essere presentate attraverso il sito www.lepacte.ch.
Dopo la fase di avvio, l’alleanza spera di poter aumentare dal 2022 gli aiuti finanziari, allo scopo di rafforzare le capacità investigative dei giornalisti professionisti. L’appello riguarda i professionisti di tutti i tipi di media: carta stampata, online, radio, tv e offerte multimediali.
Il finanziamento è fornito da donazioni di enti pubblici e privati (fondazioni, società di copyright o fondi pubblici), che non hanno alcuna influenza sulla scelta delle giurie e dei progetti.
Il Patto per l’inchiesta e il reportage è stato fondato nel novembre 2020 da un’alleanza delle più importanti associazioni di giornalisti della Svizzera: Impressum, Syndicom, il Sindacato svizzero dei mass media SSM, a cui si aggiungono reti di giornalisti professionisti come investigativ.ch. Tra i fondatori ci sono anche il think tank francofono Nouvelle Presse ed altre associazioni del settore.
La nuova struttura è nata dalla constatazione legata alla mancanza cronica di risorse per il giornalismo investigativo. In Europa esistono già in una ventina di paesi strutture di supporto indipendenti per il giornalismo d’inchiesta, ma nulla di simile esisteva finora in Svizzera.
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